“Le Comunanza agrarie di Norcia, che ricadono nel perimetro del Parco nazionale dei Monti Sibillini, si ritengono offese e amareggiate per quanto scritto dall’Ente, a suo dire, ritiene la nostra protesta ‘un’azione strumentale, legata alle imminenti elezioni politiche, con la speranza da parte di alcuni di forzare certe situazioni’. Nessuno di noi ha mai posto ne’ voluto mettere questo argomento al cospetto della politica e al servizio di qualsiasi parte politica“: è un passaggio della risposta del presidente Roberto Pasqua pubblicata sulla pagina Facebook della Comunanza agraria di Castelluccio.
Arriva dopo che nei giorni scorsi il Parco aveva replicato all’iniziativa dei castellucciani di volere uscire dall’area vincolata. Il contenzioso e’ legato al parcheggio per camper e auto che si sarebbe dovuto realizzare a Castelluccio, a ridosso del cosiddetto “deltaplano”, la struttura che dovra’ accogliere i ristoranti delocalizzati. Progetto bocciato dal Parco. “Per quel che concerne la questione temporale di tale discussione, da voi addotta a sostegno di tesi secondo le quali si celerebbe sotto un complotto – ha scritto Pasqua -, vediamo di far chiarezza sulla verita’ di quanto accaduto. La notizia del no al parcheggio l’abbiamo appresa attraverso l’agenzia ANSA che, il 9 gennaio 2018, metteva in risalto che il Parco dei Sibillini aveva bocciato il progetto con tanto di dichiarazioni da parte del vostro direttore”.
Rivolgendosi al presidente dell’Ente, Oliviero Olivieri, il presidente della Comunanza ha sostenuto inoltre che “ancora più grave è asserire che la richiesta di temporanea sospensione delle norme del Piano del Parco, in tutti i territori delle Comunanze di Norcia ricomprese, sia volta a poter permettere di operare ‘in barba alle normative nazionali e comunitarie di tutela dell’ambiente e del paesaggio'”.
“Con simili dichiarazioni – ha aggiunto – ci ha veramente ferito nel profondo. La sospensione delle norme dei Piano del Parco, che tanto abbiamo chiesto e tanto ribadiamo, non e’ per consentire operazioni illecite contrarie alla legge. La domanda di sospensione che noi facciamo e’ richiesta per cercare di poter trovare una soluzione per ricostruire un dialogo interrotto tra i cittadini e il Parco stesso. Questo e’ l’unico obiettivo. Quello che lei afferma – ha concluso Pasqua – è profondamente falso: noi non vogliamo assolutamente derogare alla legge, perché siamo persone che mai nel tempo abbiamo fatto queste cose e mai lo faremo”.


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