La sala operativa della protezione civile della Regione Lombardia, sulla base delle previsioni meteorologiche emesse da Arpa-Smr, ha emesso una comunicazione di conferma di moderata criticità (codice arancione), la numero 31, per rischio valanghe, con decorrenza dalla mezzanotte della passata domenica 11, sulle zone omogenee 12 (Retiche occidentali, province Como e Sondrio); 13 (Retiche centrali, provincia Sondrio); 14 (Retiche orientali, province Brescia e Sondrio); 15 (Adamello, provincia Brescia) e 54 (Orobie centrali, province Bergamo, Brescia, Lecco e Sondrio). Lo si legge in una nota di Palazzo Lombardia.
Permane inoltre il livello di allertamento con codice giallo (ordinaria criticità sulle zone omogenee: 11 (Prealpi occidentali, provincia Varese); 16 (Prealpi bresciane, provincia Brescia); 55 (Prealpi bergamasche, province Bergamo e Lecco) e 56 (Orobie occidentali, province Como e Lecco).
L’allerta è valida, allo stato attuale, fino a mezzanotte di mercoledì 14 marzo. Per la giornata di domani, si prevede al mattino cielo parzialmente nuvoloso, in seguito sereno o poco nuvoloso. Temperature in lieve calo. Moderata attività eolica in quota da Nord continuerà a incrementare lastroni di neo formazione, sovraccaricandoli e mantenendoli instabili.Per la giornata di mercoledì 14, ancora, cielo sereno o poco nuvoloso; aumento della copertura in serata da sud-ovest. Temperature in aumento le massime, in calo le minime. I recenti lastroni in quota tenderanno gradualmente a consolidarsi, tuttavia, in funzione anche di una modesta sollecitazione da parte di escursionisti, potranno ancora cedere.
Si suggerisce di mantenere un’adeguata attenzione ancora per i prossimi giorni – continua la nota – sui settori retici, Adamello e Orobie centrali dove sarà possibile il distacco di valanghe di medie dimensioni, anche con debole sovraccarico (singolo escursionista) su molti pendii ripidi; possibile, inoltre, lo sviluppo di valanghe spontanee di medie dimensioni.
Non si esclude anche la possibilità di distacco di valanghe nelle zone storicamente esposte a questi fenomeni e, localmente, distacchi anche in zone ripide dove la presenza di valanghe è rara o addirittura storicamente sconosciuta.Si raccomanda puntuale e ripetuto monitoraggio e valutazione da parte di personale qualificato per l’adozione di eventuali misure di protezione.
Possibili danni sia per gli escursionisti in montagna che nei centri abitati e sulle vie di comunicazione. Anche gli scaricamenti poco estesi possono trascinare volumi di neve capaci di provocare danni significativi. I danni possono riguardare la perdita di vite umane, la distruzione di opere e disagi conseguenti a evacuazioni e alla chiusura, anche durevole, di infrastrutture.
Pertanto, ancora per i prossimi giorni, si suggerisce alle amministrazioni locali di intensificare l’attività di monitoraggio e l’attuazione di tutte le misure previste nella pianificazione di emergenza locale e/o specifica; valutare l’eventuale necessità di chiusura o divieto di transito delle strade di competenza a elevato rischio valanghe; informare la popolazione residente e quella transitante del possibile rischio.Ogni possibile variazione delle previsioni sarà tempestivamente comunicata.La sala operativa chiede di segnalare con tempestività eventuali criticità che dovessero presentarsi sul proprio territorio in conseguenza del verificarsi dei fenomeni previsti, telefonando al numero verde della sala operativa di protezione civile regionale 800.061.160 o via mail all’indirizzo cfmr@protezionecivile.regione.lombardia.it.


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