Tragedia Astori: le ipotesi del medico sportivo

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L’Italia ha “un protocollo eccezionale di controlli sanitari” nel calcio. Lo dice all’Adnkronos il Professor Ernesto Alicicco, storico medico sportivo della Roma in merito al decesso del capitano della Fiorentina Davide Astori. “I controlli che si fanno ai professionisti, si fanno ogni sei mesi e non scappa mai nulla. Aspetto di vedere quello che dirà l’autopsia. Sono curioso da un punto di vista scientifico di scoprire che gli è successo”.

“Ci possono essere mille cause – aggiunge -, poteva essere che di notte aveva degli arresti perché era bradicardico, ma tutto questo lo verifichiamo quando facciamo i controlli, per cui mi sembra molto strano, perché si dovrebbe vedere. Se all’improvviso è deceduto per un’aneurisma, che si è rotto, quello non si può vedere. Di norma non andiamo a fare risonanze magnetiche con contrasto”.

“L’Italia da un punto di vista medico-sportivo è all’avanguardia, ho controllato anche Nazionali di altri Paesi e ho dovuto fermare degli atleti. Quando capitano queste cose anche noi medici ci restiamo male e ci rendiamo conto che la vita, purtroppo, è nelle mani di nostro Signore e non nelle nostre” conclude il Professore.