L’Astronomia diventa rock: video sul cosmo e sui buchi neri [VIDEO]

MeteoWeb

L’astronomia diventa rock e lo fa per merito di un video nato dalla collaborazione tra l’astrofisico Francesco Tombesi, appena rientrato in Italia dagli Stati Uniti, e il musicista Frank Ricci, mette faccia a faccia con un gigantesco buco nero. Messo a punto nell‘università di Roma Tor Vergata, il video si chiama ‘Aderente‘.

Il video viene introdotto dal filmato del decollo dello Shuttle Discovery del 2011 dalla base di Cape Canaveral in Florida, girato dal fisico, che ‘lancia’ simbolicamente lo spettatore nello spazio per un tour cosmico diretto soprattutto verso i buchi neri. Questi corpi celesti sono infatti al centro degli studi del ricercatore che ha lavorato per anni al Goddard Space Flight Center della Nasa e poi all’università del Maryland ed è stato insignito del premio Aspen 2017 per la ricerca scientifica tra Italia e Stati Uniti.

L’idea di raccontarli con una colonna sonora nasce anche dal fatto che Tombesi considera i buchi neri “invisibili direttori d’orchestra” perché “con la loro attrazione irresistibile fanno muovere milioni di stelle e nubi come in un vortice tempestoso”, come quello al centro della galassia IRAS F11119+3257, distante dalla Terra 2,3 miliardi di anni luce. A ritmo delle note rock composte da Ricci, che ha collaborato con band storiche come Europe, Genesis e Deep Purple, il video porta dritto al centro di questa galassia e mostra da vicino il suo mostruoso buco nero e i suoi potenti getti di materia.

“Combinando osservazioni satellitari nei raggi X e in infrarosso della galassia – spiega il ricercatore – abbiamo dimostrato che i venti sprigionati dai buchi neri supermassicci al centro delle galassie come questa ne influenzano l’evoluzione andando a spazzare via il gas freddo da cui nascono le stelle”. Durante il viaggio verso questo ‘mostro cosmico’ si incontrano anche nubi di gas e ammassi di galassie, le cui immagini sono state catturate dai telescopi dell’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso) e dei telescopi spaziali della Nasa e rielaborate dai grafici dell’agenzia spaziale americana.

Ecco il VIDEO.