Prosegue in Emilia Romagna l’emergenza per la frana che da venerdì blocca il vecchio tracciato della statale 64 Porrettana, a Marano di Gaggio Montano, sull’Appennino bolognese. Sabato il fronte ha raggiunto il letto del fiume Reno, che passa poco lontano, ma per il momento l’enorme massa di terra, circa un milione di metri cubi, non ha ostruito completamente il corso d’acqua, grazie al lavoro di contenimento fatto giorno e notte da Vigili del Fuoco, Protezione Civile e tecnici del servizio Area Reno.
C’è preoccupazione anche per la ferrovia Porrettana, i cui binari corrono nei pressi: la linea resta aperta, ma i tecnici di Rfi oggi hanno fatto un nuovo sopralluogo sul luogo della frana, per fare il punto con gli amministratori locali, i tecnici e il Prefetto Vicario di Bologna Adriana Cogode. Nelle prossime ore le Ferrovie installeranno anche un sistema automatico di rilevamento dei movimenti, per tenere monitorata la frana 24 ore su 24. Per il momento restano 5 le abitazioni sgomberate, ma è già pronto un piano di evacuazione piu’ vasto qualora il Reno venisse completamente bloccato dal corpo franoso, creando una diga naturale.


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