Alimentazione vegana: “Non ci sono rischi per i neonati con l’integratore di vitamina B12”

La dieta vegana della mamma non danneggia il neonato, se si assumono adeguati integratori della vitamina B12, anche perché “non solo i vegetariani e i vegani, ma tutti hanno una carenza di vitamina B12“. Lo spiega all’AGI Leonardo Pinelli, professore di Pediatria all’Università di Verone e direttore dell’Unità di diabetologia e nutrizione clinica pediatrica di Verona, nonché membro del comitato scientifico dell’Associazione Vegani Italiani Onlus, commentando lo studio del Bambino Gesù e del Meyer secondo cui la dieta vegana può provocare al bambino danni neurologici permanenti proprio per la carenza di vitamina B12.

Il motivo è che la vitamina B12 è prodotta da batteri probiotici nell’intestino di animali e umani. Ma non essendo l’uomo più ‘ruspante’ e vivendo in un’ambiente pulito non è più in grado di produrla”, ha spiegato Pinelli, secondo il quale il problema non riguarda solo i vegani.

“Negli alimenti animali in teoria la vitamina B12 c’è, ma se la carne che si mangia proviene da allevamenti intensivi dove agli animali vengono somministrati antibiotici, la B12 non la troviamo neppure lì. E quindi possono esserci carenze”, ha detto l’esperto. “In una ricerca condotta nella provincia di Mantova su 22mila persone è risultato che il 54 per cento aveva valori di B12 inferiori ai minimi previsti. Ed è ovvio che non ci sono così tanti vegani a Mantova”, ha aggiunto.

Per Pinelli è in atto “una guerra contro una scelta alimentare sana e adatta a tutte le fasi di vita dell’uomo”. Ha sottolineato: “Le maggiori società scientifiche internazionali considerano l’alimentazione sia vegetariana che vegana adeguata a tutte le fasi della vita. Il problema nasce dal fatto che queste diete vanno ben pianificate dagli specialisti che, ad esempio, possono raccomandare l’assunzione di un integratore di vitamina B12, non presente negli alimenti vegetali”.