Scienziati, cambiano gli stereotipi: più bambini li disegnano donne

Cambia lo stereotipo dello scienziato. Sono sempre di più, infatti, i bambini che immaginano la professione ‘al femminile’. Se infatti tra il 1960 e 1970 i piccoli, a cui veniva chiesto di disegnarne uno, solo nello 0,6% dei casi ritraevano una donna, tra il 1985 e il 2016 la percentuale è cresciuta fino al 28%: quasi un bambino su tre, dunque, oggi in laboratorio colloca una scienziata.

Lo hanno rilevato i ricercatori della Northwestern University, analizzando i risultati di 78 studi dedicati a questi ‘ritratti’ fatti da circa 20 mila piccoli americani, in una ricerca pubblicata su Child Development.

L’analisi ha approfondito anche la tendenza in base alle fasce d’età. Scoprendo che, con il tempo, lo stereotipo di genere riprende forza. Probabilmente – suggeriscono i ricercatori – per la reiterata esposizione al pregiudizio. Dal 1980, infatti, fino ai 6 anni i disegni ritraggono la stessa percentuale di uomini e di donne. Con l’ingresso alle scuole primarie comincia a crescere il numero di disegni al maschile.

Una tendenza che si rafforza alle scuole medie fino a raggiungere percentuali elevatissime a favore dei maschi alle superiori: a 16 anni il 75% delle ragazze e il 98% dei ragazzi disegnano un uomo. Persistono, in tutte le età, altri stereotipi sia ‘neutri’ – per il 38% dei disegnatori lo scienziato porta gli occhiali – sia più ‘incisivi’: l’80% di bambini e ragazzi disegna scienziati dalla pelle bianca.