Qual è la vera origine dell’acqua sulla Terra? E’ più antica della nascita della Luna 

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Nuovo studio relativo all’acqua presente sul nostro pianeta: sembra che la maggior parte dell’acqua sulla Terra era già presente prima della potente collisione con un piccolo pianeta dalla quale ha avuto origine la Luna. L’ipotesi, pubblicata sulla rivista Science Advances dal gruppo della Open University guidato da Richard C. Greenwood, si basa sul confronto fra rocce lunari e terrestri.

Secondo le teorie più accreditate, la Luna  si sarebbe originata in seguito a una catastrofica collisione tra la Terra e un altro pianeta delle dimensioni di Marte, Theia, mentre l’acqua sul nostro pianeta sarebbe arrivata da asteroidi e comete.

In quest’ultima ricerca viene invece evidenziato un punto di vista differente, mostrando sia nuovi elementi a sostegno della teoria della collisione, sia una spiegazione differente in merito alla presenza dell’acqua.

Analizzando i campioni di rocce lunari portati a Terra nelle missioni Apollo e quelli vulcanici prelevati dal fondo oceanico, gli studiosi hanno cercato isotopi di ossigeno che hanno una composizione unica a seconda che provengano da asteroidi, pianeti o comete. Il risultato è che gli isotopi dell’ossigeno della Luna e della Terra sono molto simili tra loro.

Tali dati sono in linea con la teoria della collisione all’origine della Luna, ma si discostano dall’ipotesi che l’acqua sarebbe arrivata da comete e asteroidi. Se così fosse infatti, gli isotopi di ossigeno sarebbero diversi da quelli trovati nelle rocce lunari.

Secondo i ricercatori la collisione avrebbe contribuito alle riserve di acqua terrestri solo per una quantità compresa tra il 5% e il 30%, mentre gran parte dell’acqua era già presente sul pianeta ed è probabilmente sopravvissuta a quell’impatto catastrofico. L’idea che l’acqua sia riuscita a resistere ad una collisione di tale potenza potrebbe avere conseguenze sulla ricerca della vita nei pianeti esterni al Sistema solare, che si pensa possano aver subito collisioni analoghe e che nel corso degli anni erano stati eliminati dalla lista di corpi celesti che potevano ospitare la vita.