Alfie Evans, il papà non si arrende: “Non è vero che sta morendo, si sta riprendendo”

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Nuovi aggiornamenti sulla vicenda del piccolo Alfie Evans: il papà Tom Evans non si arrende ancora e posta un video da Liverpool su Facebook dopo le notizie emerse nell’udienza d’appello secondo cui Alfie è ormai allo stremo, per affermare che suo figlio resiste, che “si è ripreso per la terza volta”, che “il guerriero lotta ancora”.

“E’ tornato, ha avuto solo un calo, è diventato pallido, le labbra si sono un po’ scurite, ma è tornato“, scrive Tom. “Voglio solo che tutti sappiano che Alfie si è stabilizzato“, insiste.

Sulla base degli ultimi sviluppi resi noti da Tom Evans, l’avvocato Diamond – che lo rappresenta oggi di fronte alla Corte d’appello di Londra – ha insistito che Alfie “non può restare prigioniero” dell’ospedale di Liverpool e bloccato da un verdetto emesso originariamente “tre mesi fa” (quello del via libera a staccare la spina): visto che la situazione mutata per l’inattesa resistenza del bambino dopo il distacco dal ventilatore.

Per lui c’è una fantastica alternativa di assistenza disponibile” in Italia, ha proseguito il legale ipotizzando che malgrado tutto il piccolo “possa avere qualche gioia di vivere”. Un’ipotesi non da escludere perché “va oltre la nostra conoscenza”, ha concluso. Parole subito contestate dall’unica giudice donna del collegio a tre – lady King – secondo cui “l’evidenza che abbiamo è un’altra: che probabilmente non soffre, ma che tragicamente tutto ciò che potrebbe dargli un apprezzamento della vita, anche una carezza di sua madre, è irrevocabilmente distrutto”.

E’ stata poi la volta dell’avvocato Coppel, entrato oggi in scena per conto di mamma Kate, parso un po’ meno ottimista sulle condizioni di Alfie rispetto a Diamond, ma allineato a lui nella richiesta di autorizzare il trasferimento del piccolo in Italia, in nome della sua recente cittadinanza italiana, della sua sopravvivenza in tutte queste ore e di alcuni “progressi” mostrati