La solidarietà dei genitori di Charlie Gard a quelli di Alfie Evans è incondizionata. Lo sottolineano a SkyNews denunciando la legge attualmente in vigore in Gran Bretagna come concausa di queste “tragedie”: destinate a ripetersi finché questa legge “non sarà cambiata”.
“Con cuore pesante abbiamo assistito alla piega che ha preso il caso di Alfie, per chi non è passato in una situazione del genere è impossibile capire il dolore di Tom e di Kate“, affermano Chris Gard e Connie Yates, papa’ e mamma di Charlie.
“Quando noi abbiamo combattuto per nostro figlio, per dargli la possibilità di tentare un trattamento che potesse migliorare la qualità della sua vita, abbiamo capito che casi come questi si sarebbero ripetuti finché la legge (che nel Regno tutela meno che in Italia o altrove la volontà parentale) non fosse cambiata. Tragicamente si e’ dimostrato vero”. La proposta di una “Alfie Law”, una Legge Alfie, per dare maggiore voce in capitolo ai genitori sul fine vita dei figli è stata intanto lanciata dall’eurodeputato indipendente britannico Steven Woolfe.


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