Ambiente: i parchi soffrono per la mancanza di risorse e pianificazione

Mancanza di finanziamenti adeguati e di pianificazione, oltre che di obiettivi condivisi sono alcune delle criticita’ di cui soffrono i parchi e le aree protette italiane. E’ quanto emerge dal convegno ‘Parchi e aree protette’, organizzato a Genova, dall’Istituto nazionale di Urbanistica.

Nel corso dell’evento, a cui hanno partecipato, tra gli altri, i direttori di parchi liguri, e’ emerso che tra le sfide da affrontare vi e’ quella della pianificazione e dell’efficacia di gestione, che si fondano su finanziamenti maggiori di quelli attuali, ma anche conservazione e sviluppo socio-economico e coinvolgimento delle popolazioni. In Italia vi sono 870 aree protette e 25 parchi nazionali e 134 parchi regionali, per un totale di 3 milioni e mezzo di ettari di superficie.

“Le aree protette sono un patrimonio molto importante e incidono per l’11% sul territorio nazionale – spiega Emma Paola Salizzoni del Politecnico di Torino – e i parchi incidono da soli per il 9%. Oggi, la missione dei parchi e’ quella di conservazione della natura ma anche di sviluppo socio-economico. Per quanto i parchi possano fare impresa e green economy servono sicuramente maggiori investimenti nazionali e una maggiore attenzione da parte della politica”.

In Italia e in Europa il turismo legato ai parchi e alle aree protette e’ in crescita, e si va sempre di piu’ verso modelli piu’ sostenibili, meno impattanti e innovativi.

“Stiamo creando un sistema di integrazione tra turismo e agricoltura – commenta Patrizio Scarpellini, direttore del parco delle Cinque Terre – ma non solo. Il turismo e’ una vera risorsa, ma va gestita. Proprio per questo parliamo di numero giusto,con gli accessi regolamentati, esperimento fatto sul sentiero azzurro che ha dato ottimi risultati”. A fine dello scorso anno, con la legge di bilancio 2017 vi e’ stato il via libera definitivo alla trasformazione del parco di Portofino da regionale a nazionale.

Negli ultimi anni ci hanno tagliato del 30% i fondi e il personale, da 14 siamo passati a 9 – spiega il direttore del parco di Portofino Alberto Girani – e non riusciamo fare affrontare i problemi seri che ci sono di carattere ambientale. Da quando hanno tagliato i fondi ci hanno reso innocui, questo e’ il fatto, ci hanno usato spesso come argomento di campagne elettorali, ma senza occuparsi di prospettiva, pianificazione, sviluppo. Stiamo tentando di ricostruire un paesaggio di qualita’ fruibile da tutti, e di mantenere alti i servizi?.”