Animali, Legambiente: legge per la videosorveglianza nei macelli

Rimettere al centro del dibattito pubblico nazionale il tema del maltrattamento degli animali nei macelli, e’ l’obiettivo di Legambiente, Ciwf Italia e Animal Law che per la prima volta hanno organizzato oggi a Roma la conferenza “Telecamere nei macelli: piu’ tutele per animali, lavoratori, veterinari e consumatori” coinvolgendo, intorno allo stesso tavolo, esperti di diversi settori per trovare soluzioni condivise, a partire dalla possibilita’ di introdurre in Italia una legge che preveda l’obbligo di installare impianti di videosorveglianza in tutti i macelli italiani.

Una richiesta che le tre associazioni indirizzano al Parlamento e che e’ riassunta nel documento presentato oggi, dove sono spiegate le ragioni dell’importanza di una normativa di questo tipo. La legge – secondo le tre associazioni – permetterebbe di migliorare la protezione degli animali negli ultimi momenti della loro vita tutelando allo stesso tempo i lavoratori, compresi i veterinari.

“Le sempre piu’ numerose richieste dei cittadini e le inchieste dei mesi scorsi – ha spiegato Nino Morabito, responsabile benessere animali di Legambiente – dimostrano che le telecamere nei macelli sono uno dei modi in cui le nuove tecnologie possono esser messe, con intelligenza, a servizio dell’interesse collettivo, a beneficio di tutti: animali, veterinari, personale e consumatori. Chiediamo al Parlamento da poco insediato di dare seguito a questa innovativa e giusta istanza”.

In Italia ogni anno vengono macellati circa 700 milioni di animali – in base agli ultimi dati Istat – e secondo l’ultima indagine sul Benessere animale alla macellazione (PNI 2016 del Ministero della salute) sono state rilevate 490 non conformita’ in 169 impianti su 1778 macelli controllati, su un totale di 1946 impianti esistenti.

“Quello di oggi – ha dichiarato Annamaria Pisapia, direttrice di Ciwf Italia Onlus – e’ stato un evento storico, per la prima volta abbiamo potuto mostrare le forti interconnessioni tra tutela degli animali e dei lavoratori, sia operatori che veterinari, all’interno dei mattatoi. Il messaggio che ne e’ emerso e’ forte e chiaro: la videosorveglianza potrebbe migliorare le condizioni di tutti e fornire ai consumatori le dovute assicurazioni. Da oggi parte il percorso, su cui veglieremo, perche’ queste istanze si traducano in una proposta di legge”.

Tra gli altri interventi della giornata quelli dei medici veterinari Lebana Bonfanti e Guido Di Martino e dell’istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie che hanno esposto i risultati di una loro ricerca in alcuni macelli italiani di suini, l’intervento del prof. Alfonso Celotto dell’universita’ Roma Tre, che ha trattato gli aspetti legali connessi alla possibilita’ di approvare una legge nel nostro Paese, e di Sabrina Bergamini, giornalista della rivista Helpconsumatori che ha parlato delle tendenze di acquisto dei consumatori in relazione con il benessere animale.

“La nostra societa’ – ha sottolineato Alessandro Ricciuti, presidente Animal Law – si pone sempre piu’ domande sul trattamento degli Animali, anche grazie alle inchieste delle associazioni animaliste, che con telecamere nascoste anno dopo anno denunciano condizioni illegali ed eticamente inaccettabili all’interno di allevamenti e macelli. Per quanto le violazioni alle norme sul benessere animale siano difficili da accertare, lo Stato non puo’ piu’ permettere che a scoprire comportamenti illeciti siano sempre e soltanto le telecamere nascoste. La richiesta di trasparenza viene direttamente dalla societa’ ed e’ necessario che ottenga una risposta adeguata, nel rispetto delle leggi e dei diritti di tutti i soggetti coinvolti”.