Frana, Piemonte: la statale 337 resta interrotta, proseguono i lavori 

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Sono ancora incerti i tempi per la riapertura della statale 337 della valle Vigezzo, nel tratto tra il Comune di Re e il confine svizzero. La strada è chiusa dallo scorso primo aprile, quando una frana ha travolto e ucciso due turisti svizzeri a Meis, frazione di Re. I lavori di rimozione delle rocce e’ ancora in corso e per rimuovere i blocchi instabili la prossima settimana si ricorrerà all’uso dell’esplosivo.

“L’operazione – spiegano i sindaci vigezzini in un comunicato – permetterà l’inizio dello sgombero della carreggiata, l’immediata verifica dello stato del piano stradale e la successiva messa in opera delle azioni idonee al ripristino del piano viario stesso, se necessario”.

E’ stato inoltre richiesto ad Arpa Piemonte uno studio per posare un sistema di monitoraggio del versante, collegato ad impianto semaforico, che avrà la funzione di fermare il transito in presenza di movimenti del versante. Claudio Cottini, sindaco di Santa Maria Maggiore, il comune più  importate della valle, ha intanto lanciato un appello dopo i malumori di commercianti, albergatori e operatori turistici che hanno visto calare le presenze per l’interruzione del traffico internazionale.

“Si tratta di perdite importanti – conferma il primo cittadino – ma che in realtà potrebbero essere limitate se riuscissimo a trasmettere correttamente un messaggio positivo: la strada per raggiungere la Valle Vigezzo da Domodossola e’ regolarmente percorribile fino a Re e la Ferrovia Vigezzina è attiva sulle tratte nazionali, dunque da Domodossola a Re e da Locarno a Camedo”.