Genova: al via gli ‘stati generali’ delle Cinque Terre

No al numero chiuso o alla “parcellizzazione” delle decisioni. Per valorizzare e, al tempo stesso, “proteggere” le Cinque Terre dal temuto turismo di massa, la Regione Liguria ha convocato per la prima volta attorno ad un tavolo tutti i soggetti coinvolti: l’ente parco, i sindaci e gli operatori economici in quelli che vengono definiti “gli stati generali” delle Cinque Terre.

“Il primo scopo di questa riunione operativa è stato mettere sedute attorno a un tavolo tutte le parti interessate insieme alla Regione e, non appena ci sarà un governo, il ministero dell’Ambiente e dei Beni culturali, che già ci sta sostenendo per il recupero della Via dell’Amore”, ha detto il governatore Giovanni Toti.

Abbiamo di fronte tantissime difficoltà e altrettante opportunità: in primis il tema della logistica e del trasporto che, dopo il Cinque terre express (99 treni con frequenza uno ogni 15 minuti nel periodo primaverile-estivo, ndr), va implementato attraverso il trasporto marittimo; la gestione dei flussi di turisti sui sentieri del parco; l’aumento della qualità dell’offerta turistica, da integrare con l’offerta enogastronomica”.

“Quella della gestione del turismo è un’urgenza per le Cinque Terre: vogliamo che il turista possa trovarsi bene e andar via con un ricordo positivo. Il numero chiuso non è la soluzione perché siamo patrimonio dell’Umanità e tutti possono goderne” ha detto il presidente facente funzioni del Parco e sindaco di Vernazza, Vincenzo Resasco.