Ultimi giorni per visitare “L’infinita curiosità. Un viaggio nell’universo in compagnia di Tullio Regge”, che grazie all’enorme successo di pubblico è stata prorogata fino al 2 Maggio.
La mostra, ospitata nel magnifico palazzo dell’Accademia delle Scienze, esplora i temi più affascinanti della fisica contemporanea (relatività, teoria quantistica, struttura della materia, astrofisica e cosmologia, particelle elementari).
Un appuntamento da non perdere non solo per gli appassionati di scienza ma anche per chi sa che la curiosità è il motore della conoscenza.
Pensata per tutti coloro che vogliono provare ad esplorare e capire l’universo attraverso il linguaggio solo apparentemente complicato della fisica ed in particolare per le scuole e per le famiglie.
Sempre a Tullio Regge è dedicata la mostra – piccola ma unica – “Il computer di Regge: penna e pennello” che celebra la parte più onirica e creativa del genio dello scienziato. Anche questa mostra, ospitata alla Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti, è prorogata fino al 2 maggio.
La proroga delle due mostre sarà un’occasione da non perdere, sia per i cittadini sia per i turisti che visiteranno la nostra città durante i ponti del 25 Aprile e 1 Maggio. A disposizione gratuita del pubblico, come già nei mesi precedenti, tutor e visite guidate.
La mostre sono entrambe realizzate in collaborazione con Compagnia di San Paolo.
La mostra “L’infinita curiosità: un viaggio in compagnia di Tullio Regge”, con oltre 22.000 visitatori, si conferma un successo di pubblico e interesse e per questo motivo il Sistema Scienza Piemonte ha deciso di prorogarla fino al 2 Maggio, con il sostegno della Compagnia di San Paolo.
La mostra è un viaggio ideale nell’universo, dall’immensamente grande all’estremamente piccolo, alla scoperta delle meraviglie della fisica contemporanea: dalle onde gravitazionali ai buchi neri, dalla relatività ai quanti, dalle particelle elementari ai nanosistemi. Guida d’eccezione di questo viaggio straordinario, Tullio Regge, uno dei più grandi scienziati della seconda metà del Novecento, la cui inesauribile curiosità è il fil rouge dell’intero percorso che comprende ambienti immersivi, installazioni, video, exhibit interattivi, strumenti scientifici, documenti storici (tra cui alcuni preziosi autografi einsteiniani).
Inaugurata il 22 Settembre la mostra ha superato i 22.ooo visitatori: un risultato positivo confermato anche dalla presenza dei giovani e dalla grande affluenza delle scuole. Quasi 5.000 gli studenti – dalla primaria alla secondaria di secondo grado – che hanno visitato la mostra, molti dei quali hanno partecipato anche ai laboratori di Xké – Il laboratorio della curiosità. Grande successo anche per tutte le attività collaterali organizzate al cinema Massimo, a Infini.to, nell’ambito dei GiovedìScienza e all’Università degli studi di Torino.
Sempre a Tullio Regge è dedicata la mostra – piccola ma unica – “Il computer di Regge: penna e pennello” che celebra la parte più onirica e creativa del genio dello scienziato. Anche questa mostra, ospitata alla Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti, è prorogata fino al 2 maggio.
La proroga delle due mostre sarà un’occasione da non perdere, sia per i cittadini sia per i turisti che visiteranno la nostra città durante le vacanze di Pasqua e nei ponti del 25 Aprile e 1 Maggio; ma anche per le scuole, per visitare la mostra e con essa fare un viaggio a ritroso attraverso lo spazio, il tempo e la materia. A disposizione gratuita del pubblico, come già nei mesi precedenti, tutor e visite guidate.
“È un fatto noto – scriveva Tullio Regge – che le strutture che hanno un profondo senso geometrico sono anche esteticamente splendide”. A questa meraviglia, a questa ennesima espressione dell’infinita curiosità di Tullio Regge è dedicata la mostra – piccola ma davvero unica – che celebra la parte più onirica e creativa del suo genio: “L’infinita curiosità. Il computer di Tullio Regge: penna e pennello”.
Ospitata dal 17 febbraio al 18 marzo alla Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti, l’esposizione è un omaggio agli aspetti più creativi di Tullio Regge, ed è perfetta appendice della mostra “L’infinita curiosità. Un viaggio nell’universo in compagnia di Tullio Regge”, aperta fino al 18 marzo, organizzata dal Sistema Scienza Piemonte e ospitata all’Accademia delle Scienze di Torino. Entrambe le mostre sono realizzate con il sostegno della Compagnia di San Paolo.
L’elegante Sala Azzurra dell’Accademia ospita exhibit e disegni che consentono al visitatore di entrare in un’atmosfera visionaria e apprezzare una parte del lavoro del grande fisico forse meno conosciuta ma non meno affascinante.
Il suo eclettismo quasi leonardesco l’ha portato a cimentarsi con l’arte digitale e con il design, in anni in cui la tecnologia informatica muoveva i primi passi. Il computer – o calcolatore come spesso lo chiamava – gli dava la straordinaria libertà di giocare con forme e colori sfruttando le sue conoscenze matematiche. “Ho sempre desiderato – scriveva Tullio Regge – produrre immagini per comunicare con gli altri e in questo sono stato sempre frustrato dalla mia incapacità di tenere in mano una matita o un pennello. Per me è impresa penosa se non impossibile il disegnare a mano un prisma o un cubo, e invece è facilissimo dare le coordinate cartesiane e trarre un’immagine usando un calcolatore”.
Oggi ci resta una produzione di disegni vasta e particolare, custodita dalla famiglia e dagli amici (a cui il grande scienziato spesso li donava), che mescola astrazioni matematiche, computer grafica e senso dell’umorismo. La sua “bricolarte”, come amava chiamarla, è fatta di elaborazioni grafiche tridimensionali per le quali trovava sempre titoli divertenti e provocatori, a volte polemici.
Campeggia al centro della mostra la “scatola di Tullio Regge”, riproduzione in scala gigante di uno strumento che lo scienziato usava per realizzare i modelli tridimensionali. Alle quattro pareti laterali di un cubo di legno, Tullio Regge applicava il grafico di una curva algebrica e collegava alcuni suoi punti opportunamente scelti con segmenti di fil di ferro, dando vita allo sviluppo di superfici complesse.
In un angolo della sala è ricostruita la scrivania dello scienziato torinese, sui cui è appoggiato il computer con il quale sono stati realizzati tutti i disegni (il visitatore si renderà conto della difficoltà di costruire figure complesse con uno strumento “primitivo” per i nostri standard). In un altro angolo, viene proiettata a ciclo continuo una selezione di opere.
Completa la mostra l’exhibit “Dentro le forme”, un viaggio interattivo nei disegni di Tullio Regge che il visitatore compie a bordo di una bicicletta. Questa installazione, realizzata in occasione dell’edizione 2017 del Festival della Scienza di Genova, permette di esplorare virtualmente una selezione di disegni e di altri progetti del fisico torinese, ricreati come ambienti 3D. Il visitatore inforca una bicicletta e con questo mezzo si aggira in affascinanti, e a volte surreali, ambienti virtuali. In attesa del proprio turno, è possibile riposare su un’altra delle creazioni di Tullio Regge: la poltrona Detecma, realizzata sulla base di una curva, la “ciclide di Dupin”, che il fisico considerava particolarmente elegante.
L’INFINITA CURIOSITÀ. IL COMPUTER DI TULLIO REGGE: PENNA E PENNELLO
Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti
Via Accademia Albertina 8. Torino
INGRESSO LIBERO. Lun – dom, 10-18. Chiuso mercoledì










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