Maltempo, a rischio alluvioni 250mila romani: 44 ‘buche’da inizio anno 

A Roma 250mila persone sono a rischio alluvione perche’ nella Capitale esistono 28 zone a rischio e 383 siti soggetti ad allagamenti; in piu’ il suolo urbano frana in vari punti creando voragini soprattutto nella parte orientale della citta’. Un rischio che potrebbe essere azzerato con azioni mirate, gia’ pianificate, che in 10 anni e un miliardo e 40 milioni di euro potrebbero mettere Roma in sicurezza.

Fondi al momento inesistenti al di fuori dei primi 104 mln di euro. Il primo rapporto Roma Capitale, curato dall’Autorita’ di distretto idrografico dell’Italia centrale, ovvero il nuovo ente che ha accorpato anche l’ex autorita’ del Tevere e in collaborazione con Ispra, dipartimento della Protezione civile nazionale e la struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche #italiasicura, ha fotografato tutto questo e ha realizzato, per la prima volta una vera e propria radiografia del sottosuolo capitolino.

Un sottosuolo che frana sempre piu’ spesso con un numero di voragini crescente che e’ passato da una media di 16 l’anno tra il 1998 e il 2008, a piu’ di 90 l’anno, con un picco di 104 nel 2013. E il 2018 rischia di essere un anno record visto che al 31 marzo del 2018 ne sono state registrate 44, l’ultima, questa mattina, sulla Prenestina in direzione Tivoli.

In particolare, le zone di Roma particolarmente a rischio per gli squarci nel terreno sono I municipi V, VII e II e cioe’ le aree dei quartieri Tuscolano, Prenestino e Tiburtino ma anche nel centro storico la strada rischia il cedimento all’Aventino, Palatino e Esquilino. Piu’ sicura la parte Ovest della citta’ che, tuttavia, presenta rischi nei quartieri Portuense e Gianicolense.