Dobbiamo partire dai fiumi per ridurre l’inquinamento da plastica in mare. Questo l’appello lanciato nel corso del convegno ‘Il fiume salva il mare’, organizzato da Marevivo e Roma Capitale, in collaborazione con il Comitato idrologico internazionale-Ihp Unesco del ministero dell’Ambiente, nell’ambito delle iniziative per celebrare il Natale di Roma e l’Earth day, la Giornata per la Terra che quest’anno a livello globale ha deciso di promuovere la campagna ‘End plastic pollution’ sui danni provocati dalla plastica.
Un messaggio che parte dalle rive del Tevere – viene spiegato – per raggiungere tutto il Pianeta, attraverso la ‘cerimonia dell’acqua’ con Licia Colo’ come madrina. Secondo Marevivo infatti “l’80% della plastica che inquina i nostri mari arriva dall’entroterra. Ogni bottiglia vuota porta con se’ una minaccia terribile, lunga mille anni. La plastica in superficie rappresenta solo il 15%, il resto e’ disperso nei fondali ed e’ piu’ difficile da recuperare.”.
“I fiumi – dichiara Rosalba Giugni, presidente di Marevivo – rappresentano le grandi arterie del Pianeta che in passato rendevano possibile la vita e oggi invece si sono trasformati in nastri trasportatori di rifiuti di ogni genere che raccolgono nel loro tragitto e che inesorabilmente riversano in mare. Per mitigare l’inquinamento la prima azione concreta e’ quella di posizionare sistemi di raccolta dei rifiuti alla foce di tutti i corsi d’acqua. Sosteniamo e seguiremo i progetti di sbarramento di Castalia in corso in Italia”.


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