The Parliament Magazine: “Le sigarette elettroniche sono più sicure del fumo di sigarette convenzionali”

C’è stato molto allarmismo in merito alla maggiore diffusione delle sigarette elettroniche ma la scienza parla da se. Si tratta – scrive il Prof. Riccardo Polosa – Università degli Studi di Catania – di un fenomeno relativamente nuovo in Europa ma da più di 10 anni scienziati di tutto il mondo valutano questi strumenti.  

Analizzando le prove scientifiche, i professionisti della salute e i decisori che definiscono le politiche di salute pubblica dovrebbero riconoscere il ruolo che le elettroniche svolgono nell’aiutare i fumatori a smettere e dovrebbero lavorare per combattere la disinformazione diffusa.

Come esperto internazionale di malattie fumo correlate e riduzione dei danni da tabacco, ho approfondito la questione pubblicando uno studio che ha esplorato gli effetti a lungo termine dello svapo: un argomento di discussione importante per la maggior parte degli esperti anti fumo. I risultati hanno dimostrato che è improbabile che l’uso a lungo termine di sigarette elettroniche sollevi importanti problemi di salute in utenti relativamente giovani.

Molti sono scettici riguardo ai loro effetti sulla salute e, se non fossi uno scienziato, potrei esserlo anch’io. Ma la maggior parte delle valutazioni ha avuto luogo in condizioni sperimentali estreme, provocando risultati fuorvianti.

Prendiamo in esempio la preparazione di un toast. Se riscaldiamo un toast in un tostapane ad una temperatura standard e per un tempo limitato, il toast per la colazione sarà perfetto. Se riscaldiamo invece un toast in un tostapane ad una temperatura troppo alta e per molto più di 5 minuti, il toast si brucerà e conterrà dentro anche elementi cancerogeni.

In altre parole, la scienza mostra che questi dispositivi elettronici danno ai fumatori ciò che cercano – la nicotina – ma senza provare il danno associato alla combustione del tabacco e rilasciando la nicotina in sicurezza alle normali condizioni d’uso.

Il mese scorso, Public Health England (PHE) ha pubblicato il suo ultimo studio sulle sigarette elettroniche, supportando l’uso e la promozione di questi nuovi prodotti. Mentre, dunque, il crescente consenso sui benefici delle e-cig aumenta, alcuni pregiudizi su di essi sembrano restare. Sono erroneamente considerati dannosi come le sigarette convenzionali, e non si tiene conto della scienza che ha dimostrato che esse sono per il 95% meno dannose.

Action on Smoking and Health (ASH) sostiene la raccomandazione del PHE secondo cui i fumatori che hanno difficoltà a smettere definitivamente dovrebbero provare a svapare come alternativa più sicura.

Uno strumento che aiuta a contrastare la dipendenza da nicotina e che aiuta anche a ridurre l’uso delle sigarette convenzionali è un’opportunità da non perdere. È un’opportunità per la società di affrontare uno dei più seri problemi di salute pubblica in Europa, approfittando dei vantaggi dell’innovazione tecnologica che consente un consumo di nicotina molto meno dannoso. L’UE deve riconoscere il potenziale delle sigarette elettroniche nel ridurre gli effetti del fumo sulla salute.

Il silenzio dell’UE su questa opportunità per la salute pubblica è inaccettabile. Il Parlamento dovrebbe collaborare con la comunità scientifica per proteggere i cittadini europei – sia fumatori che non fumatori – attuando una strategia di riduzione del danno.