Siria, raid aerei lanciati da USA, Regno Unito e Francia: “Colpite strutture di ricerca, sviluppo e produzione di armi chimiche”

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I raid aerei lanciati da Stati Uniti, Regno Unito e Francia hanno colpito strutture di ricerca, sviluppo e produzione di armi chimiche utilizzate “dal regime siriano di Bashar al Assad“. E’ quanto dichiarato dal segretario alla Difesa degli Stati Uniti, James Mattis, e dal capo degli Stati maggiori riuniti Joseph Dunford, in una conferenza stampa congiunta al Pentagono. “Come il mondo sa, il popolo siriano ha sofferto terribilmente sotto la prolungata brutalita’ del regime di Assad“, ha detto Mattis.

“Il 7 aprile, il regime ha deciso di sfidare nuovamente le leggi delle persone civili che mostrano un disprezzo incurante del diritto internazionale utilizzando armi chimiche per uccidere donne, bambini e altri innocenti. Noi e i nostri alleati troviamo queste atrocità imperdonabili”, ha aggiunto Mattis. “L’attacco ha avuto lo scopo di dissuadere Assad dal contemplare un altro attacco chimico, e le forze alleate sono pronte a continuare l’azione se Assad continuerà a usare queste armi bandite“, ha dichiarato il segretario alla Difesa Usa.

Secondo quanto riferisce un comunicato del Pentagono l’attacco ha colpito le strutture di ricerca, sviluppo e produzione di armi chimiche. Nella nota il Pentagono ha precisato che i bombardamenti “sono stati molto più complessi di quelli lanciati lo scorso anno, quando gli Stati Uniti hanno lanciato 58 missili contro la base aerea di Shayrat sempre a seguito di un attacco chimico”. Per Mattis è ovvio “che il regime di Assad non ha ricevuto il messaggio dello scorso anno”.

Il segretario alla Difesa Usa ha dichiarato che i raid aerei mandano un messaggio molto chiaro ai leader siriani “che non dovrebbero perpetrare un altro attacco di armi chimiche per il quale saranno ritenuti responsabili”. Nella conferenza stampa Mattis ha sottolineato che i raid aerei sono stati diretti contro il regime siriano e che e’ stato fatto di tutti per evitare vittime civili e straniere. “E’ tempo che tutte le nazioni civili si uniscano urgentemente per porre fine alla guerra civile siriana sostenendo il processo di pace di Ginevra sostenuto dalle Nazioni Unite“, ha detto il segretario alla Difesa.

Da parte sua, Dunford ha dichiarato che le tre forze nazionali di Stati Uniti, Regno Unito e Francia hanno agito in modo integrato durante la pianificazione e l’esecuzione dell’operazione. “Gli obiettivi che sono stati colpiti e distrutti sono stati specificamente associati al programma di armi chimiche del regime siriano“, ha dichiarato. Il primo obiettivo era un centro di ricerca scientifica nella grande area di Damasco, che secondo Dunford era utilizzato per sviluppare e produrre agenti chimici e batteriologici. Secondo Dunford “questa era la sede principale del sarin siriano”.

Il terzo obiettivo conteneva sia un deposito di armi chimiche che un importante centro di comando. Secondo Dunford i bombardamenti “dovrebbero comportare un degrado a lungo termine delle capacita’ di guerra chimica e biologica della Siria”. Il capo degli Stati maggiori riuniti ha dichiarato che l’attacco “non è stato solo un messaggio forte al regime che le sue azioni erano imperdonabili, ma ha anche inflitto il massimo danno senza rischi inutili ai civili”.

Pur senza fornire numeri precisi, Dunford ha dichiarato che oltre doppio dei missili utilizzati nell’attacco dello scorso sono stati utilizzati questa notte. Il capo degli Stati maggiori riuniti ha dichiarato che vi è stata una risposta dei sistemi antiaerei siriani, osservando che non e’ ancora presto per valutarne l’efficacia, ma al momento non vi sarebbero vittime “tra gli alleati”.