Gli edifici pubblici comunicano con i soccorritori: in caso di emergenze all’interno degli edifici pubblici sarà l’edificio stesso a individuare dove sono le persone intrappolate e quante sono, a guidare l’azione dei soccorritori verso un luogo o un altro.
Con questo progetto fantascientifico, l’Università di Genova con il CNR e con la collaborazione di partners pubblici e privati, intende rivoluzionare il sistema dei soccorsi, utilizzando la domotica per facilitare le fasi di ricerca e salvataggio delle persone in difficoltà.
Si tratta di un progetto che prevede l’installazione negli edifici pubblici di dispositivi in grado di comunicare: quante persone sono presenti in un ambiente, dove sono le persone presenti e di fornire suggerimenti per uscire grazie alla capacità di creare mappe in tempo reale.
Il Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi (DIBRIS) dell’Università di Genova ha una parte fondamentale in questo progetto: quella di creare dispositivi indossabili dai soccorritori per esplorare la zona colpita in modo più efficiente. I sensori sui soccorritori creano le mappe delle loro posizioni, la domotica negli edifici fornisce i dati sulla quantità e posizione delle persone in difficoltà, il tutto in tempo reale, con suggerimenti su dove andare prima, e dove dopo, per un’organizzazione dei soccorsi perfetta.
A Genova il DIBRIS ha già sperimentato con successo i dispositivi trasmettitori indossabili.
Un sogno fantascientifico che è quasi realtà dunque, grazie ai nostri ricercatori…chissà se in futuro questa tecnologia ci potrà anche aiutare casa per casa a sentirci più sicuri e “connessi”


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