Terremoto Centro Italia: torna la paura, più di 85.000 scosse dal 24 agosto 2016

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Sono stati oltre 85.000 i terremoti registrati in Italia centrale dall’inizio della sequenza sismica del 24 aprile 2016 a oggi. Lo rende noto nel suo blog l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Il grafico pubblicato nello stesso blog riporta il numero dei terremoti giorno per giorno ed emerge che, dopo le scosse più forti di agosto e ottobre 2016 e del gennaio 2017, “la sequenza ha avuto un andamento piuttosto regolare a partire da febbraio 2017, in particolare dopo il picco del 18 gennaio”.

In media nell’Italia centrale sono stati registrati circa 150 terremoti in febbraio e marzo 2017, circa 100 eventi tra aprile e giugno dello stesso anno e fra 50 e 100 nell’estate 2017. Negli ultimi mesi dell’anno gli eventi sono diminuiti ulteriormente a 30-40 al giorno.

La tendenza è cambiata all’inizio di marzo 2018, con oltre 100 eventi al giorno, e in aprile con oltre 140, soprattutto nel settore settentrionale della sequenza, dove e’ avvenuto il Terremoto di oggi, vicino ai comuni di Muccia, Pieve Torina, Pievebovigliana (Macerata).

Stamani ancora paura, alle 5.11: una scossa forte, di magnitudo 4.6, con epicentro a 2 chilometri da Muccia, in provincia di Macerata e a 9Km di profondità, che viene avvertita anche in Umbria, nel Lazio e in Abruzzo.

In un Comune limitrofo all’epicentro, Pieve Torina, sei sono le famiglie sfollate per precauzione e le scuole chiuse, mentre a Muccia è crollato il campanile della chiesa del ‘600 di Santa Maria di Varano. Il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha tenuto stamane, a Pieve Torina, una riunione con i sindaci dei Comuni del Maceratese interessati dalla scossa, il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, e la commissaria straordinaria per la ricostruzione nelle zone terremotate, Paola De Micheli, per una verifica della situazione. “Ci sono dei danni, la scossa e’ stata forte e si e’ sentita molto piu’ di altre di pari grado di qualche tempo fa”, ha detto De Micheli.

“Le zone piu” pericolose sono state perimetrate, abbiamo edifici che sono gia’ stati messi in sicurezza. Gli edifici nuovi, come le scuole, non hanno subito danni, almeno a una prima verifica. Per sicurezza pero'”, ha spiegato la commissaria, “e’ stato chiuso tutto. Abbiamo la necessita’ di riverificare tutti gli immobili che avevano danni lievi o non avevano danni. Dobbiamo ricominciare tutte le verifiche”.

“Lo stato di emergenza e’ stato prorogato fino al 30 di agosto, e credo che non appena ci sara’ un nuovo governo sara’ possibile prorogarlo ancora”, ha aggiunto De Micheli. Secondo gli esperti, la zona interessata dai terremoti di questi ultimi giorni si e’ attivata a fine ottobre 2016, tra il 26 e il 30 ottobre, quando sono avvenuti alcuni dei piu’ forti eventi sismici della sequenza: quelli del 26 ottobre di magnitudo 5.4 e magnitudo 5.9 e quello di magnitudo 6.5 del 30 ottobre 2016. Negli ultimi mesi del 2017 sono stati localizzati una media di 30-40 eventi al giorno. Ai primi di marzo 2018 la sismicita’ e’ aumentata superando in un caso i 100 eventi al giorno e anche in questi primi giorni di aprile ha superato i 140 eventi al giorno.

“Non e’ prevedibile se ci saranno altre scosse di magnitudo elevata, ma di certo stiamo monitorando la zona anche per vedere se vengono interessate altre faglie”, ha detto il direttore dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Alessandro Amato.