Tonno contaminato: due casi di intossicazione da sindrome sgombroide in Italia [INFO e DETTAGLI]

Paura per due coniugi piemontesi, di Torino in particolare, colpiti da intossicazione da istamina dopo avere consumato a casa tonno fresco proveniente dalla Spagna e acquistato in una pescheria cittadina.

E’ stato il primo caso di intossicazione da sindrome sgombroide nel 2018 in Piemonte: tutto risolvibile con cortisone e antistaminici, ma restano dubbi e perplessità. Immediati i controlli, per comprenderne la causa e le irregolarità. Le analisi, condotte dal laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico di Torino diretto dalla dottoressa Lucia Decastelli, hanno rilevato la positività alla sindrome sgombroide in diversi campioni, nei residui del pasto, nella pescheria e dal grossista (stesso lotto in confezione integra). In tutti i campioni sono stati trovati alti livelli di istamina.  

L’intossicazione da sindrome sgombroide è caratterizzata da sintomi come l’arrossamento della pelle, il prurito, la cefalea, i crampi addominali, la nausea, la diarrea, le palpitazioni.