Alzheimer: ecco in che modo un trauma alla testa può aumentarne i rischi

Pessime nuove per chi subisce un trauma cranico: il rischio di demenza potrebbe aumentare. Lo rivela uno dei più grandi studi sull’argomento che ha coinvolto 2,8 milioni di persone nell’arco di 36 anni, come si legge su ‘The Lancet Psychiatry’. In caso di lesioni cerebrali traumatiche aumenta il rischio di sviluppare Alzheimer e altre forme di demenza.

Nello specifico, coloro che subiscono un trauma cranico hanno il 24% di probabilità in più di ricevere una diagnosi di demenza rispetto agli altri. Tale rischio aumenta con il numero di traumi cranici e con la gravità del danno riportato. Inoltre, persino una singola lieve commozione cerebrale è associata a un più alto rischio di demenza (+17%).

“Gli individui con una storia di lesioni cerebrali traumatiche, compresi quelli con lesioni meno gravi, presentano un aumentato rischio di sviluppare demenza, anche decenni dopo l’infortunio”, dice Jesse Fann, docente di Psichiatria e Scienze comportamentali presso l’Università di Washington, a Seattle, che ha guidato lo studio.

“Tuttavia – aggiunge – è importante sottolineare che, sebbene il rischio relativo di demenza sia cresciuto dopo una lesione cerebrale traumatica, l’aumento del rischio assoluto è basso. I nostri risultati” comunque “non suggeriscono che chiunque subisca una lesione cerebrale traumatica svilupperà una demenza in età avanzata”.

Le demenze colpiscono 47 milioni di persone nel mondo, un numero che si ritiene raddoppierà nei prossimi 20 anni. Mentre oltre 50 milioni di persone subiscono ogni anno un trauma cranico, tra cadute, incidenti d’auto e aggressioni, ma anche infortuni sul campo di gioco. La maxi-ricerca condotta da studiosi danesi e americani ha consentito di “far luce sui fattori di rischio per la demenza, uno dei più importati aspetti della ricerca medica”, afferma Fann, evidenziando l’importanza della prevenzione dei traumi cranici, specie fra i giovani.