Valanga Pila: accertamenti tecnici sul manto nevoso 

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“Dobbiamo finire di sentire” le persone coinvolte, “fare gli accertamenti tecnici sul manto nevoso e capire anche tutte le cautele che sono state adottate”. Lo ha spiegato il pm di Aosta Eugenia Menichetti, che indaga sulla Valanga che sabato 7 aprile, a Pila, ha ucciso due scialpinisti.

“La temperatura, quando sono partiti, non era particolarmente elevata. Era già sopra lo zero. Avevano fatto verosimilmente le prove di tenuta ed erano state date indicazioni sulle attrezzature”, gli allievi inoltre “erano stati avvisati del percorso che avrebbero fatto“, ha spiegato il magistrato. Le ipotesi di reato al momento sono omicidio colposo plurimo e disastro colposo.

La prima chiamata di soccorso è stata fatta alle 10.48. “I sei indagati – da quanto si apprende – sono Vittorio Lega, 51 anni, istruttore nazionale Cai di sci alpinismo della sezione di Faenza e direttore del corso avanzato per sci e snowboard organizzato dalla scuola Cai ‘Pietramora’, Leopoldo Grilli (44), istruttore sezionale del Cai di Imola e vicedirettore del corso, Alberto Assirelli (50) istruttore sezionale del Cai di Ravenna, Paola Marabini (56) istruttrice di sci alpinismo della sezione Cai di Faenza, Matteo Manuelli (43) istruttore sezionale del Cai di Imola e Giacomo Lippera (45) istruttore sezionale del Cai di Rimini (questi ultimi due travolti dalla slavina e sopravvissuti).”