Essere ‘bamboccioni’ sta per diventare ‘illegale’, perlomeno negli Stati Uniti dove un giudice ha ordinato lo sfratto a un 30enne che viveva ancora a casa con i genitori.
Il giovane infatti non voleva saperne di andar via di casa, pertanto i genitori esasperati hanno deciso di rivolgersi a un tribunale che ha dato loro ragione: la causa è finita con un mandato di sfratto.
Il giudice della Corte Suprema, Donald Greenwood, ha cercato di convincere Michael Rotondo a lasciare volontariamente la casa dei genitori a Camillus, vicino Syracuse nello Stato di New York, ma il 30enne, che si è difeso da solo, si è opposto, sostenendo di avere diritto a restarci per altri sei mesi.
L’inflessibilità di Michael è stata definita “oltraggiosa” dal giudice che ha risposto con un mandato di sfratto esecutivo. “Ti voglio fuori da quella casa”, ha ordinato il magistrato, Donald Greenwood. Il ragazzo ha annunciato che farà ricorso contro la decisione: “non vedo perché non possiamo semplicemente aspettare un po’ prima che me ne vada”, ha aggiunto.
Secondo quanto riferisce il Guardian, il giovane era tornato a vivere nella casa di famiglia 8 anni fa. Negli ultimi mesi i genitori avevano cercato diverse volte di spingerlo a farsi una vita propria, arrivando a mandargli delle lettere in cui glielo ordinavano, dandogli 2 settimane per andarsene. In una delle ultime lettere, inviata lo scorso febbraio, avevano proposto di dargli 1.100 dollari per aiutarlo a “trovare un posto dove stare”, dandogli una serie di consigli, come “vendere cose che non hanno valore per te”, specialmente “qualsiasi arma tu abbia”, e ricordandogli: “Ci sono impieghi anche per quelli che hanno poca esperienza di lavoro come te”.
“Dopo aver parlato con tua madre, abbiamo deciso che devi lasciare immediatamente questa casa. Hai due settimane, e non ti sarà permesso di tornare“, avevano scritto infine, assicurando poi che avrebbero intrapreso “tutte le azioni necessarie per far rispettare questa decisione”.
Ad aprile, non avendo ottenuto nulla, si erano decisi a rivolgersi a un tribunale ma gli era stato detto di appellarsi alla Corte Suprema.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?