Bandiera blu: le regole guida per ottenerla

Non solo mare cristallino. Sono 32 i criteri rigidi per l’assegnazione della Bandiera Blu della Fee ai Comuni, anche se per le acque di balneazione le regole sono piu’ restrittive di quelle previste dalla normativa nazionale (solo quelle classificate come “eccellenti” negli ultimi quattro anni).

Ci devono essere regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva. Sono criteri imperativi, e solo se rispettati si puo’ accedere alle successive valutazioni. Fra i criteri vengono valutati: l’efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria allacciata almeno all’80% su tutto il territorio comunale; la raccolta differenziata, corretta gestione dei rifiuti pericolosi; vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi; spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento, accessibilita’ per tutti (abbattimento delle barriere architettoniche).

Ampio spazio deve essere dedicato ai corsi d’educazione ambientale, rivolti alle scuole e ai giovani, ai turisti e residenti; alla diffusione dell’informazione su Bandiera Blu e alla pubblicazione dei dati sulle acque di balneazione.

Attenzione e’ rivolta alle strutture alberghiere, ai servizi d’utilita’ pubblica sanitaria, alle informazioni turistiche e alla segnaletica aggiornata. Viene valutata la certificazione ambientale e/o delle procedure delle attivita’ istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio comunale e presenza d’attivita’ di pesca che deve essere ben inserita nel contesto della localita’.

Fra i criteri sono compresi le iniziative promosse dalle Amministrazioni per una migliore vivibilita’ in estate; la valorizzazione delle aree naturalistiche; la cura dell’arredo urbano e delle spiagge; la possibilita’ di accesso al mare per tutti senza limitazioni.