Il clima sulla Terra è influenzato dalle periodiche variazioni dell’orbita terrestre, la prova è da ricercarsi in antichi sedimenti risalenti ad oltre 200 milioni di anni fa e ritrovati nel cuore del deserto dell’Arizona. L’orbita della Terra, ogni 405.000 anni diventa un po’ più ellittica a causa dell’attrazione gravitazionale esercitata dal pianeta più vicino, Venere, e da Giove.
Descritti sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas) da un gruppo di ricerca coordinato dalla Rutgers University del New Jersey, i sedimenti trovati nelle rocce potranno essere usati come un ‘orologio geologico’ per ricalcolare con maggiore precisione la storia del nostro pianeta e delle sue forme di vita.
“Si tratta di un risultato sorprendente – spiega il primo autore dello studio, Dennis V. Kent – perché questo lungo ciclo, che finora era stato previsto per un periodo di 50 milioni di anni sulla base dei movimenti planetari, viene cosi’ confermato per almeno 215 milioni di anni”.
Questo significa che era attivo già prima della comparsa dei dinosauri e che lo è ancora oggi: secondo i calcoli saremmo a metà del ciclo, nella fase in cui l’orbita è meno ellittica. Fra 202.500 anni, quando l’eccentricità tornerà ad essere massima, diventeranno più evidenti le differenze tra le stagioni, con le estati più calde, gli inverni più freddi, i periodi di secca più siccitosi e i periodi umidi più ricchi di precipitazioni.


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