Consumi, Coldiretti: “Flop ortofrutta per i sacchetti dopo il record”

Il calo dei consumi colpisce l’ortofrutta nel primo trimestre dell’anno dopo il record italiano del decennio, con 8,52 miliardi di chili acquistati nel 2017, un aumento del 2,2% rispetto all’anno precedente ed una storica inversione di tendenza rispetto al passato.

E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti a commento delle elaborazioni Ismea, relative ai primi tre mesi del 2018 che, per effetto dell’introduzione dell’obbligo dei sacchetti, farebbero registrare una flessione delle quantità vendute di “sfuso” del 3,5% (-7,8% la spesa) a fronte di un’impennata senza precedenti degli acquisti di ortofrutta fresca confezionata (+11% in volume e +6,5% la spesa). Le polemiche attorno ai sacchetti – sottolinea la Coldiretti –  rischiano di colpire uno dei settori più importanti del Made in Italy agroalimentare che ha un impatto rilevate sull’economia, sul lavoro, sull’ambiente ma anche sulla qualità dell’alimentazione.

Occorre sostenere i consumi di alimenti – spiega Coldiretti – alla base della dieta mediterranea che hanno garantito all’Italia primati di conquistare primati mondiali di longevità, tanto che la speranza di vita degli italiani è salita a 82,8 anni, 85 per le donne e 80,6 per gli uomini.

In una situazione in cui la frutta e verdura è la principale voce di spesa degli italiani per un importo pari a circa 1/4 del totale, il consiglio della Coldiretti è di verificare l’origine dei prodotti acquistati e di privilegiare quelli italiani o a chilometri zero per sostenere l’economia e l’occupazione nazionale ma anche garantirsi maggiore freschezza, genuinità e sicurezza.

L’Italia – conclude la Coldiretti – è al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il 99,4% dei prodotti ortofrutticoli che sono risultati regolari per residui chimici secondo l’ultimo rapporto del Ministero della Salute.