India, virus Nipah in Kerala: saliti a 12 i morti 

E’ salito a 12 il numero dei decessi causati nello Stato meridionale indiano di Kerala dal Nipah, un virus di cui sarebbero portatori i pipistrelli della frutta e che l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) considera una delle otto malattie più pericolose emergenti nel pianeta.

La morte di Moosa, scrive l’agenzia di stampa Ians, è stata confermata dai responsabili di un ospedale privato del distretto di Kozhikode. In precedenza erano deceduti a causa degli effetti del virus anche due suoi figli ed un parente.

Le autorità del Kerala hanno escluso che si tratti di una epidemia, ma in due centri specializzati di Kozhikode e Malappuram almeno 160 pazienti sono in osservazione per sintomi che potrebbero essere determinati dal virus Nipah. Sui 160 campioni di sangue inviati ad un laboratorio specializzato di Pune, sono giunte le risposte su 22 casi, e di questi 14 sono positive al Nipah.

L’ultimo caso segnalato a Kozhikode è di una ragazza che studia da infermiera. Per ragioni precauzionali il Dipartimento della Salute del Kerala ha proibito in tutto lo Stato fino al 31 maggio ogni tipo di riunione, i corsi di addestramento ed insegnamento, per evitare i raggruppamenti di persone. Da parte sua l’universita’ di Calicut ha annunciato il rinvio di tutti gli esami, mentre il governo ha anche sospeso una prevista selezione di candidati a ricoprire impieghi pubblici.