Maltempo, è allarme grandine: sarebbe la peggiore calamità

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Il ritorno del maltempo con temporali violenti, forti venti e grandinate con la frutta pronta per la raccolta è la peggiore calamità per i danni irreversibili che rischia di provocare nelle campagne, dove dall’inizio dell’anno si contano già 400 milioni di euro di danni per il clima impazzito che ha fatto perdere un frutto su quattro. Lo dice Coldiretti, in riferimento all’avviso di condizioni meteorologiche avverse della Protezione civile su Piemonte, Lombardia e Veneto.

“A causa del clima impazzito del 2018 – sottolinea la Coldiretti – in Italia si stima un raccolto di pesche in calo di oltre il 20% nel Mezzogiorno e del 15% al nord e una produzione inferiore rispetto allo scorso anno tra il 10 ed il 30% per le ciliegie, ma con pezzature più grandi e di migliore qualità.

Ridotta anche la disponibilità delle susine mentre ci saranno circa il 20% di albicocche in meno nei frutteti in Emilia-Romagna, Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia, Piemonte e Calabria. Ma al nord – continua l’associazione – l’arrivo di nuove precipitazioni impedisce i lavori nei campi dove c’è la necessità di completare ancora il 30% dei trapianti del pomodoro da conserva, il 25% delle semine del riso e il 15% di quelle del mais da trinciato che serve per il foraggio delle mucche, a causa delle precipitazioni non stop di maggio che hanno impedito l’accesso ai terreni”, conclude la Coldiretti.