Osteoporosi in menopausa: l’ansia aumenta il rischio fratture

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Oltre ad essere la causa di disturbi gastrointestinali e di un incremento del rischio di malattie cardiache, l’ansia sarebbe anche collegata ad un aumento del rischio di fratture ossee nelle donne in postmenopausa. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato su ‘Menopause’, la rivista della North American Menopause Society (Nams), nel quale si dimostra come i livelli di ansia nelle donne in postmenopausa sono associati alla densità minerale ossea, un indicatore chiave del rischio di fratture della colonna lombare e del collo del femore.

Nello studio, che ha reclutato 192 donne in postmenopausa, quelle con i livelli più bassi di ansia hanno mostrato una minore probabilità di frattura rispetto alle donne con punteggi di ansia più elevati. Inoltre, i livelli di ansia erano significativamente correlati all’età, all’esordio della menopausa e ai sintomi depressivi.

Il rischio di frattura è una delle maggiori preoccupazioni per le donne che invecchiano – sottolineano gli esperti – e si stima che nel mondo una su tre abbia subito una frattura legata all’osteoporosi durante la sua vita. Già da precedenti studi era stato dimostrato come donne con alti livelli di ansia avessero quasi il doppio (1,79) delle probabilità di sviluppare l’osteoporosi rispetto a quelle non ansiose.

“L’osteoporosi è in aumento – sostiene JoAnn Pinkerton, direttore esecutivo della Nams – Oltre ai fattori di rischio precedentemente noti come la menopausa precoce, il fumo di sigaretta e alcuni farmaci come gli steroidi, questo studio suggerisce che le donne con ansia devono essere sottoposte a screening per l’osteoporosi a causa del loro più alto rischio di bassa densità ossea, associato al maggiore rischio di fratture osteoporotiche”.