Trans e disforia di genere: arriva la prima “guida” SICPRE agli ospedali italiani

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Semplificare e rendere effettivamente praticabile dalle persone transessuali il percorso diagnostico-terapeutico in ambito ospedaliero. Ecco, in estrema sintesi, l’impegno della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica SICPRE, la più rappresentativa associazione di chirurghi plastici del nostro Paese.

Con questo obiettivo, nei mesi scorsi è stato fatto il primo passo: il primo censimento, su tutto il territorio italiano, dei centri che si occupano di disforia di genere, ovvero della diagnosi e cura delle persone che si identificano in modo forte e persistente nel sesso opposto di quello biologico.

Che cos’è la disforia di genere

Avere un apparato genitale maschile, ma sentirsi profondamente femmina, o viceversa. Vive così chi soffre di disforia di genere, malattia riconosciuta dalla World Health Organization come disturbo medico – non psichico – che necessita di un trattamento multidisciplinare che dovrebbe procedere per gradi, comprendendo un convalidato percorso psicologico, una preparazione sessuologica prima dell’intervento e uno specifico supporto dopo.

“Dalla diagnosi all’intervento, è una strada lunga e complessa – dice Adriana Cordova presidente SICPRE -. Ci siamo impegnati a individuare i centri ospedalieri italiani che si occupano di disforia di genere per dare un aiuto concreto alle persone transessuali, che spesso finiscono con l’andare all’estero o col farsi operare da professionisti e in strutture private che non hanno la competenza e l’esperienza sufficiente per eseguire in sicurezza interventi così delicati”.

Trans, i centri a cui rivolgersi

Sul sito SICPRE (sezione Capitolo della Riassegnazione dei caratteri sessuali) sono pubblicati tutti i centri italiani che si occupano di disforia di genere. Si trovano a Palermo, Pisa, Torino e Trieste e ogni anno riescono complessivamente a cambiare il genere (e la vita) a circa 60 pazienti, che vengono accompagnati, seguiti e curati in tutte le fasi.

Ogni team comprende diversi specialisti – sottolinea Cordova – dall’urologo al ginecologo, senza dimenticare ovviamente il chirurgo plastico e lo psicologo. Per ogni centro abbiamo pubblicato numeri di telefono, nomi di riferimento, orari. Si tratta di strutture pubbliche, che quindi al massimo prevedono, per ogni prestazione, il pagamento del ticket”.

La SICPRE per i pazienti con Disforia di genere

Nel novembre 2017 la SICPRE ha dato vita al Capitolo della Riassegnazione chirurgica dei caratteri sessuali, con il duplice scopo di fornire strumenti utili ai potenziali pazienti e di contribuire alla formazione e al costante aggiornamento dei soci, che qui trovano la segnalazione degli ultimi studi scientifici pubblicati e dei principali congressi dedicati alla cura e all’assistenza delle persone transessuali.