“L”epirb’ dell’imbarcazione (il dispositivo di allarme) non si aziona a contatto con l’acqua, ma manualmente. Questo significa che Aldo e Antonio hanno avuto il tempo di scendere sotto coperta e poi di risalire per lanciare la zattera di salvataggio”.
Rosa Cilano, moglie di Aldo Revello, uno dei due skipper dispersi dal 2 maggio nell’Atlantico (l’altro e’ Antonio Voinea), ha verificato grazie all’aiuto di esperti e Velisti questo dettaglio “importante”. “Se prima ero sicura al 90% che fossero su una zattera, adesso lo sono al 100%”, dice.
L’informazione è stata messa a disposizione delle autorità. L’azionamento dell’Epirb – acronimo che sta per Emergency position indicating radio beacons, in sostanza un trasmettitore radio che indica la posizione dell’imbarcazione in stato d’emergenza – insieme al lancio della zattera “non necessità più di 90 secondi” per due esperti come Revello e Voinea.
“Abbiamo molte persone che ci stanno supportando e aiutando. C’è una petizione in corso per far proseguire le ricerche. Io non mollo”, aggiunge Cilano.


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