Spazio, vita su Marte: dalla Terra nuovi indizi

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Sulla Terra esiste un ambiente che potrebbe rappresentare un efficiente modello di Marte, in quanto tra le rocce aride conserva ancora le tracce dei mattoni delle cellule, gli acidi grassi. Esso si trova nel Sud della Gran Bretagna, nel Dorset, e viene descritto sulla rivista Scientific Reports.

Il gruppo dell’Imperial College di Londra, coordinato da Mark Sephton, hanno trovato le tracce di acidi grassi in terreni nei quali alcuni batteri vivono a contatto con l’acido solforico: condizioni estreme che sarebbero esistite su Marte miliardi di anni fa. Di qui l’ipotesi dei ricercatori che su Marte in passato potrebbe essere esistito l’equivalente di 12.000 piscine olimpioniche di materia organica, che potrebbero aver conservato tracce di vita passata.

“Marte ha ospitato acqua nel suo passato. Se la vita fosse esistita prima della scomparsa del prezioso elemento – ha spiegato Sephton – potrebbe aver lasciato impronte nelle rocce marziane sotto forma proprio di acidi grassi”.

Le tracce potrebbero essere conservate in alcuni minerali di ferro, il minerale che su Marte e’ causa del colore rossastro. Le future missioni marziane dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e della Nasa, in programma nel 2020 potrebbero andare alla ricerca anche di queste regioni acide.

“La stima di 12.000 piscine olimpioniche fatta in questo studio e’ plausibile, se la vita su Marte in passato fosse stata estesa”, ha detto all’ANSA Francesca Altieri, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

“Il problema – ha aggiunto – è che oggi buona parte della vita che potrebbe essersi sviluppata in passato sulla superficie marziana è stata distrutta dalla pioggia incessante di raggi cosmici e ultravioletti. Per questo – ha concluso – nel 2020 la missione dell’Esa ExoMars andrà a cercarla nel sottosuolo, grazie a un trapano italiano”.