Passo avanti del consiglio dell’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (Icao) sui principali standard internazionali con l’adozione dello schema di misura globale denominato ‘Sistema di compensazione e riduzione delle emissioni di carbonio del trasporto aereo internazionale’ (CORSIA).
L’adozione dello schema – si legge in una nota dell’Icao – raggiunta al summit internazionale in corso a Montreal, in Canada, “è decisiva per aiutare gli Stati e le compagnie aeree ad attuare lo schema Corsia con le previste scadenze“, ha sottolineato il presidente del consiglio dell’Icao Olumuyiwa Benard Aliu.
“Questo riguarda in special modo lo schema di monitoraggio, copertura e verifica, che descrive nel dettaglio quello che va fatto, da chi, a partire dalla raccolta di informazioni sulle emissioni di Co2 dell’aviazione internazionale da parte delle compagnie aeree a partire dal gennaio 2019″, ha aggiunto Aliu.
“L’aviazione ha ora definito non solo i propri obiettivi per il cambiamento climatico – ha sottolineato Aliu -, ma anche i mezzi per raggiungerli. L’avanzamento raggiunto oggi e’ una chiara dimostrazione del deciso impegno, da parte sia dei governi che delle compagnie, per ridurre il futuro impatto dell’aviazione internazionale sul Clima globale”.
Il documento stabilisce che a partire dal 2019 le compagnie aeree dovranno monitorare e notificare i propri livelli di emissione, e descrive le modalità e le responsabilità per il funzionamento del Corsia. L’Icao ha deciso di dotarsi del sistema nel 2016, con l’ok di 72 paesi e della Iata, che rappresenta 290 compagnie aeree nel mondo.
Una volta a regime il ‘Corsia’ dovrebbe coprire l’85% del traffico aereo globale. A sostegno del meccanismo ci sono l’Ue e i Ventotto paesi membri, gli Usa e tutte le maggiori economie del mondo, con l’eccezione di Russia e India, seguite da Arabia Saudita e Venezuela. L’accordo raggiunto a Montre’al, anche senza i dettagli su biocarburanti e crediti, rispetta la tabella di marcia che l’Icao si è data nel 2016. Corsia dovrebbe essere quindi pronto per essere adottato su base volontaria nel 2021, quindi diventare obbligatorio dal 2027.
L’aviazione da sola rappresenta il 2% delle emissioni di gas serra globali. Se fosse uno Stato, sarebbe tra i primi dieci al mondo per emissioni. Inoltre il settore e’ in forte espansione. Secondo le previsioni Icao, senza contromisure entro il 2050 le emissioni di Co2 prodotte dal trasporto aereo civile potrebbero aumentare fino al 700% rispetto ai livello del 2005.


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