Sono 70 i morti provocati in Guatemala dall’eruzione del Volcan de Fuego. L’ultima vittima è un bambino di 8 anni, deceduto oggi nella capitale per le gravissime ustioni riportate.
Il bambino avrebbe dovuto essere trasferito negli Stati Uniti per ricevere cure adeguate. Era ricoverato all’ospedale San Juan de Dios, a Città del Guatemala, dove sono stati trasferiti altri 14 feriti, alcuni in condizioni critiche.
Anche oggi il vulcano si è mantenuto attivo, con fuoriuscita di rocce e cenere. L’istituto di vulcanologia e meteorologia del Paese ha reso noto che il vulcano ha registrato da 8 a 10 esplosioni moderate all’ora questo martedì mattina, anche se la portata dell’attività è molto inferiore a quella registrata domenica.
Una tragedia simile a Pompei
La tragedia si è verificata verso le 15 ore locali, le 23 in Italia, e il materiale vulcanico si è rovesciato su almeno cinque dei distretti del circondario. Una catastrofe come quella di Pompei, come testimoniano le immagini .
I corpi delle vittime sono rimasti paralizzati, uccisi nella loro quotidianità senza avere neanche il tempo di capire la gravità dell’eruzione. Il numero delle vittime potrebbe aumentare.


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