Ventisei modelli con un investimento di 45 miliardi di euro. Sono ambiziosi i progetti che proiettano Fca nel 2022 consentendo il pieno utilizzo degli impianti, italiani ed europei, con un mix di prodotti premium e green. Un piano “solido e coraggioso” sottolinea l’ad Sergio Marchionne illustrandolo a trecento analisti finanziari e giornalisti arrivati per l’occasione al centro sperimentale di Balocco per il Capital Markets Day.
PREVISIONI FINANZIARIE – Raggiunto entro giugno 2018 il debito zero, Fca prevede di arrivare nel 2022 ad una crescita annuale media dei ricavi del 7% e ad un adjusted tra i 13 e i 16 miliardi di euro, con un margine tra il 9% e l’11%, “il migliore mai raggiunto nel settore da nessun competitor”. La previsione dell’utile netto e’ di 10 miliardi, con una posizione finanziaria netta positiva di circa 8 miliardi. Tornano i dividendi, assenti dal 2007: il Gruppo prevede di distribuire un payout ratio, appunto la percentuale di utile netto destinata ai dividendi, del 20% per una somma complessiva stimata in circa 6 miliardi, mentre altri 20 saranno disponibili per altre operazioni, tra cui un piano di buyback.
GLI INVESTIMENTI – Tra i 45 miliardi di euro annunciati, di cui il 75% destinato ai brand globali, e’ rilevante la somma prevista per l’elettrificazione dei veicoli e lo sviluppo della guida autonoma, pari a circa 9 miliardi a fine 2022.
I MODELLI – Per diventare il costruttore di auto “piu’ invidiabile al mondo”, Fca punta in particolare sui marchi Jeep, Ram, Alfa Romeo e Maserati, dai quali prevede di ottenere l’80% dei ricavi. In arrivo dieci modelli Jeep, tutti con un’opzione elettrica, abbandonando progressivamente i motori diesel. Sette le nuove Alfa Romeo, tra cui la sorella minore dello Stelvio e due supercar: una 8C capace di raggiungere i 100 chilometri orari in appena 3 secondi e una coupe’ GTV. Sono invece sei le nuove Maserati, i propulsori tutti forniti in esclusiva dalla Ferrari. Punta a un milione di auto Ram, per diventare il secondo brand nei veicoli commerciali. Fiat e Chrysler saranno invece marchi piu’ ‘locali’, con una 500 elettrica e una Giardinetta tra le novita’.
NUOVE TECNOLOGIE – Gia’ annunciato l’addio al diesel entro il 2021, per far fronte alle normative sempre piu’ stringenti in materia di emissioni, l’elettrico e’ uno dei principali ingredienti del nuovo piano, che prevede anche investimenti importanti per la guida autonoma e la connettivita’.


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