Spazio, l’appello della Cina: “Servono 150 fisici per la caccia ai neutrini”

Cercasi 150 fisici disperatamente, da impiegare nei prossimi tre anni nella caccia ad alcune delle particelle più elusive dell’Universo, i neutrini: a lanciare questo appello sono i ricercatori cinesi che partecipano alla collaborazione internazionale ‘Juno‘, il super esperimento da 20 mila tonnellate e 300 milioni di dollari in costruzione in Cina, a cui l’Italia partecipa con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

A riferire la loro richiesta è Lucia Votano, fisico e dirigente di ricerca dell’Infn, nonché prima donna ad aver diretto i Laboratori Nazionali del Gran Sasso.

“Pochi giorni fa abbiamo ricevuto una mail dai nostri colleghi cinesi che ci chiedevano di aiutarli a trovare buoni candidati per 150 posizioni di fisici da assegnare nei prossimi 2-3 anni in sole due università cinesi: cercano ogni tipo di figura, dal ricercatore al professore ordinario, e non richiedono neppure la conoscenza della lingua cinese”, racconta Votano all’Università di Milano in occasione della consegna del premio L’Oreal-Unesco ‘Per le Donne e la Scienza’, di cui ha presieduto la giuria.

“Per la mia attività scientifica ho dovuto ripercorrere la Via della seta: il mio esperimento si sta costruendo in Cina, è un gigante da 300 milioni di dollari sulla fisica del neutrino pagato per oltre il 95% dall’Accademia cinese delle scienze“, afferma l’esperta.

“Ormai il baricentro della ricerca si è già spostato a Oriente: basti pensare che nel mondo si spendono in un anno circa 2.000 miliardi in ricerca e innovazione e il 40% viene dal continente asiatico; l’America del nord è al 30%, l’Europa (che solo cento anni fa predominava la scena) è al 20%. Questo da’ l’idea di quanto sia urgente che l’Europa ponga la scienza e la ricerca al centro della sua agenda”.