Il sogno di lavorare alla Casa Bianca? Potrebbe essere una cosa non impossibile da realizzare visto che l’amministrazione Trump fa fatica a ricoprire le posizioni vacanti. Le ‘entrate’ infatti non riescono a stare al passo delle ‘uscite’. Cosi’, con un’iniziativa che ha pochi precedenti, la Casa Bianca e’ corsa ai ripari organizzando una ‘job fair’.
Ossia va a caccia di personale, meglio se di tendenze conservatrici. L’annuncio della job fair e’ stato diffuso principalmente tra rappresentanti repubblicani e la fiera e’ stata organizzata dal Conservative Partnership Institute, un ente fondato da Jim DeMint, ex presidente della Heritage Foundation, think tank di destra.
“Sei interessato ad un lavoro alla Casa Bianca? – si legge nell’annuncio – Ci sono posizioni aperte e stiamo cercando di raccomandare i conservatori con le migliori competenze”. Tra gli esodi recenti di alto profilo c’e’ stato quello di Hope Hicks, fino allo scorso marzo direttrice della comunicazione mentre un’altra poltrona che potrebbe rimanere vacante entro la fine dell’anno e’ quella di portavoce della Casa Bianca.
Gira voce infatti che anche Sarah Sanders potrebbe dire addio a Trump. Lei per ora smentisce. Anche se è improbabile che posizioni cosi’ vicine al presidente Usa siano riempite attraverso una job fair, qualsiasi candidato può aspirare a vedersi seduto in uno dei tanti uffici che fanno parte dell’amministrazione presidenziale. Oltre alle posizioni aperte alla Casa Bianca, ci sono disponibilità anche in altre agenzie governative, come ad esempio la Difesa, gli Interni, la Nasa, il Tesoro.
Secondo un ex rappresentante dell’amministrazione Obama, raramente si riusciva a fare gli annunci sul sito governativo vista l’alta disponibilità di persone a lavorare per l’allora presidente. A volte tuttavia la Casa Bianca cercava di organizzare eventi presso college e università storicamente di colore per assumere gruppi sotto rappresentati.


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