“La ministra alla Salute Giulia Grillo dice che è a favore dei vaccini ma contro l’obbligo. Se sei d’accordo che le vaccinazioni siano importanti, cioè che rispondono a un bisogno e contemporaneamente dici che sei contro l’obbligo, non rispondi sul perché, negli ultimi 10 anni, le vaccinazioni erano in costante calo e sono aumentate malattie scomparse dall’agenda, è evidente che racconti solo una parte del tema”. Così il governatore della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che oggi in Regione ha annunciato nuove assunzioni nel comparto sanità, replicando alle dichiarazioni dei giorni scorsi del neo-ministro.
“Ritieni o no che ci sia un problema se ogni anno calano coloro che si vaccinano? – prosegue Bonaccini chiamando in causa la ministra Grillo – E se dici che l’obbligo non risponde al fatto di vaccinarsi, ma noi ti dimostriamo il contrario con la nostra legge, una riflessione la si dovrà provare a fare”. “Noi, come Regione, siamo la dimostrazione che la legge sull’obbligatorietà è servita – sottolinea – . Mi auguro che potremo confrontarci nel merito”.
“Abbiamo sempre detto – continua Bonaccini – che se in futuro si stabilizzerà la copertura vaccinale sopra il 95%, non è che non si possa pensare di togliere l’obbligatorietà. Se ne può discutere, noi o chi verrà dopo di noi. Non siamo qui a fare battaglie ideologiche, quel provvedimento non era neanche nel programma di mandato”.
Con l’introduzione dell’obbligo dei vaccini a scuola – sottolinea – “abbiamo non solo corrisposto a un elemento di preoccupazione, ma stiamo rispondendo e risolvendo quella preoccupazione. E’ una delle misure di cui vado più orgoglioso, perché abbiamo garantito che la salute di tutti i bambini sia messa al riparo”.
E “il fatto che la copertura sia tornata sopra il 95% – spiega – forse nemmeno noi auspicavamo che fosse così rapido. Vuol dire che le famiglie hanno capito”. “L’Emilia-Romagna – insiste Bonaccini – è la dimostrazione sul campo che la legge ha aiutato a tornare sopra la soglia di immunità di gregge. Mi auguro che potremo confrontarci nel merito con la ministra”.


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