“Dobbiamo difendere la dieta mediterranea dalle informazioni scorrette e dalle fake news che circolano a livello internazionale e che colpiscono alimenti importanti per la tavola degli italiani, mettendo a rischio la loro salute e danneggiando l’economia del Paese”. È quanto afferma Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia e vice presidente nazionale, in occasione dell’assemblea regionale della Coldiretti a Milano.
“Dall’etichetta nutrizionale a semaforo che si sta diffondendo in Europa e che boccia ingiustamente quasi l’85% in valore del made in Italy a denominazione di origine – spiega Coldiretti Lombardia – alla pericolosa ipotesi di una tassa assurda su olio d`oliva, Parmigiano Reggiano, Grana, prosciutto e vino, per equipararli a cibi dannosi per la salute come le sigarette e scoraggiarne il consumo, non mancano gli esempi fuorvianti e discriminatori che mettono sotto accusa i prodotti base della dieta mediterranea, i cui effetti positivi sulla salute sono stati invece riconosciuti da diversi studi scientifici e dall’iscrizione nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco avvenuta il 17 novembre 2010″.
”Serve un impegno condiviso da parte delle istituzioni e delle forze politiche a ogni livello – continua Prandini – per dare battaglia a questi tentativi di demonizzazione, a cominciare dalle fake news prive di basi scientifiche che circolano sul web, che mettono a rischio i consumatori e un sistema produttivo di qualità che si è affermato anche grazie ai riconoscimenti dell’Unione Europea”.
“Una delle più comuni notizie fasulle che si incontrano su internet – sottolinea la Coldiretti Lombardia – è quella relativa al latte che sarebbe dannoso perché è un alimento destinato all’accrescimento di cui solo l’uomo, tra gli animali, si ciba per tutta la vita. In realtà il latte di mucca, capra o pecora rientra da migliaia di anni nella dieta umana, al punto che il genoma si è modificato per consentire anche in età adulta la produzione dell’enzima deputato a scindere il lattosio, lo zucchero del latte”.
L’associazione mette anche in guardia dalla “fake news che vieterebbe a chi è intollerante al lattosio di mangiare formaggi. Queste persone, infatti, in base ai dati di Efsa, sono generalmente in grado di tollerare senza problemi e disagi dosi fino a circa 125 ml di latte al giorno. Non esiste poi alcuno studio che provi che mangiare carne anche a piccole quantità sia dannoso per la salute. Al contrario, i vantaggi di una dieta completa che la includa sono scientificamente indiscussi. Se ne può fare a meno – ammonisce la Coldiretti – solo integrando la sua mancanza con altri prodotti animali, come uova in primis, latte e derivati, e in alcuni casi assumendo integratori di vitamine e minerali”. ” Una vera e propria leggenda metropolitana è poi quella – denuncia la Coldiretti – che le uova facciano male al fegato. Al contrario, questo tipo di alimento contiene sostanze utili per il buon funzionamento delle cellule epatiche”.


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