Estate 2018 ricca di eventi astronomici, dopo l’eclissi di Luna più lunga del secolo e attendendo le stelle cadenti della notte di San Lorenzo, adesso tocca a Marte.
Stasera la scena è tutta per lui, per concludere in bellezza un luglio che ha già mostrato una luna da sogno. Il pianeta rosso brilla come non aveva mai fatto negli ultimi 15 anni: solo la Luna e Venere sono più luminose. La tv della Nasa ha organizzato, per l’occasione, una diretta streaming attraverso l’Osservatorio californiano Griffith, a Los Angeles, tra le 19:00 e le 22:30 ora italiana.
Distante dalla Terra appena 57.590.630 chilometri, davvero poco in termini astronomici, “Marte appare al telescopio il 20% più grande rispetto al precedente incontro ravvicinato del 2016”, ha spiegato all’ANSA l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope Project.
“Sorge intorno alle 21:40 e, una volta tramontato Venere, a partire dalle 22:22 rimane il faro di riferimento più brillante del cielo, in uno splendido assolo”, ha aggiunto. A renderlo ancora più luminoso, la sua posizione privilegiata nella volta celeste.
“Il pianeta rosso si trova, infatti, in mezzo a stelle piuttosto pallide, quelle della costellazione del Capricorno, e quindi brilla in splendida solitudine”, ha rilevato Masi. E’ possibile osservarlo per tutta la notte e, anche se appare molto luminoso nei nostri cieli, l’Italia e in generale l’emisfero settentrionale non sono i luoghi migliori per godere a pieno dello spettacolo.
“Alle nostre latitudini Marte è piuttosto basso in cielo, in posizione meridionale, e siamo quindi penalizzati dagli strati più spessi e turbolenti dell’atmosfera“, ha spiegato Masi.
“Nell’emisfero australe, invece, il pianeta rosso è allo zenit, nel punto più alto del cielo e si può ammirare al meglio”, ha precisato l’astrofisico. Il prossimo appuntamento con Marte a una distanza con la Terra confrontabile a quella di questi giorni sarà il 15 settembre 2035. C’è ancora tutta l’estate, però, per godere della sua vista.
“Continuerà a brillare come un intenso rubino tutto il mese di agosto – ha concluso Masi – complice il fatto che la Luna, non essendo più piena, scivolerà via via nelle ore più piccole della notte, sorgendo sempre più tardi”. E lasciando, così, Marte a regnare incontrastato nel cielo estivo.


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