A Bologna l’Alta formazione sui cambiamenti climatici al servizio delle periferie

MeteoWeb

Saranno aperte fino al 31 luglio le iscrizioni alla Scuola di Alta Formazione di Climate-KIC per dottorati, dottorandi e professionisti, che si terrà all’Università di Bologna dal 10 al 21 settembre 2018. Il corso sarà dedicato al progetto Catapult – Urban Regeneration – PhD Autumn School, focalizzato su un tema attualissimo: la costruzione di Corridoi Resilienti.

Creare Corridoi Resilienti significa promuovere interazioni sostenibili tra cittadini e risorse naturali per incrementare un’economia di prossimità, ricucendo il tessuto naturale e sociale: un obiettivo prioritario del programma formativo di Catapult, che si sviluppa all’interno di uno dei quattro temi di Climate-KIC, quello della transizione urbana (Urban Transitions).

L’area del Pilastro nel mirino – Nella 10 giorni bolognese l’area oggetto di studio scelta dal dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, in collaborazione con il Comune e la Fondazione per l’innovazione Urbana, sarà l’area del Pilastroche, se osservata dall’alto, appare come l’elemento di cerniera tra la zona centrale della città e la porzione periurbana che gravita intorno a FICO-CAAB. Lo storico e popoloso sobborgo, che conta oggi circa 7000 abitanti di 14 etnie, si dirama dal centro verso nord-est, passando per San Donato; già in origine, dopo la Seconda Guerra Mondiale, fu concepito per accogliere il flusso migratorio interno proveniente dal Mezzogiorno, al quale nei decenni si è aggiunto quello esterno.

Da tutto il mondo per riqualificare la periferia – I partecipanti alla Scuola di Alta Formazione di Climate-KIC, provenienti da tutto il mondo, avranno la possibilità di sperimentare soluzioni concrete per migliorare l’efficienza energetica degli edifici con tecnologie plug-in per il retrofitting, rimodellare gli spazi verdi con Nature-Based Solutions, lavorare al fianco degli stakeholder e delle amministrazioni coinvolte nel Progetto di riqualificazione urbana delle periferie. Nel 2016 il Comune e la Città Metropolitana di Bologna hanno ottenuto un finanziamento di circa 58 milioni di euro complessivi dalla Presidenza del Consiglio, per aiutare i quartieri affetti da situazioni di marginalità e carenza di servizi, come il Pilastro.

Idee e progetti per il riscatto – Il riscatto attualmente in corso è fortemente voluto dalla Pubblica Amministrazione e partecipato con grande entusiasmo dai cittadini. Si snoda lungo un percorso di “social engagement” chiamato “Pilastro 2016”, che accoglie idee e progetti attraverso bandi pubblici e sostiene interventi di riqualificazione paesaggistica e di coesione sociale: i primi per recuperare la dignità e l’identità espressiva dei luoghi, i secondi per rafforzare l’integrazione delle diverse etnie e migliorare la qualità della vita dei residenti con l’apertura di biblioteche, scuole, centri servizi alle persone, soprattutto per la terza età, orti sociali, mercati artigianali e impianti sportivi. A ciò si aggiungono due realtà del settore food in espansione (il mercato all’ingrosso CAAB e la Fabbrica Italiana Contadina – FICO) e la riprogrammazione dell’area industriale Roveri.