E’ una vera e propria tragedia quella che si sta consumando in queste ore in Grecia, dove gli incendi stanno devastando Atene e molte tra le città storiche del paese ellenico. Si è ulteriormente aggravato il bilancio degli incendi attorno ad Atene: secondo l’ultimo aggiornamento fornito dai vigili del fuoco, i morti accertati sono 74. Tra le vittime ci sono bambini.
Il bilancio è ancora provvisorio, mentre le fiamme continuano a divampare senza che i pompieri riescano a domarle, e nuovi roghi vengono segnalati in altre regioni del Paese (Corinto, Aghios Haralambos, Ano Kalamaki, Galota e Isthmia).
Il premier greco Alexis Tsipras ha dichiarato lo Stato d’emergenza e tre giorni di lutto nazionale, assicurando che “nulla resterà senza risposta”. La maggior parte delle vittime sono state trovate intrappolate nelle case o nelle automobili, nel tentativo di fuggire, anche buttandosi in acqua. Migliaia di persone, con i corpi neri dalla fuliggine, si sono riversate sulle spiagge o sono salite su imbarcazioni per sfuggire alle fiamme.
Vittime sono state trovate abbracciate l’una all’altra sulla spiaggia di Argyri a Mati: i corpi, tra i quali quelli di bambini, giacevano a una trentina di metri dal mare, nelle vicinanze di un ristorante molto frequentato.
“Per scampare alle fiamme che in mezzora hanno percorso 20 chilometri, molte persone sono fuggite verso le spiagge e si sono buttate in mare. In questo momento le autorità portuali e numerosi elicotteri della Marina militare, insieme a tanti volontari, stanno cercando di capire se c’è ancora qualcuno da salvare”, racconta un testimone, Lefteris Stoukogeorgos, che al momento si trova nei luoghi più colpiti dagli incendi, nella regione di Rafina, nell’Attica. Circa 700 persone sono state soccorse in mare, dove era terminata la loro fuga dalle fiamme che nella notte hanno avvolto la località di Mati.
“Decine di persone arrivavano al pronto soccorso dell’ospedale disperate e totalmente ricoperte dal nero della fuliggine, terrorizzate, chiedendo aiuto e dicendo di essere riuscite a scappare in tempo lasciandosi alle spalle la loro casa distrutta. Molti di loro, tra cui molti greci e alcuni turisti, erano in villeggiatura o in alcuni locali della zona di Mati. Ma finora non ho visto in ospedale nessun italiano”. Lo racconta Andrea Piskopakis, un medico del pronto soccorso dell’ospedale Kat, a nord di Atene, dove continuano ad arrivare feriti per gli incendi.
“Subito dopo gli incendi – racconta ancora Piskopakis – in poche ore erano arrivate diverse decine di persone solo nel nostro ospedale. Di queste, alcune sono intubate in terapia intensiva. Tra queste, i componenti di un’intera famiglia: un padre di 56 anni, in gravi condizioni, con le sue due figlie di 11 e 13 anni, una delle quali in terapia intensiva”.









































































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