Il Soccorso Alpino e’ intervenuto oggi due volte sulle Alpi Giulie, nel comune di Tarvisio e sulle montagne sopra Andreis (Pordenone).
In questo secondo caso gli operatori di Maniago sono stati allertati dal NUE per portare aiuto a due donne bloccate sul sentiero CAI 975 che da Andreis conduce a Forcella Navalesc a una quota di circa 900 metri di altitudine.
Si erano fermate nei pressi di un ghiaione, dove una delle due, di 38 anni, di Budoia (Pordenone), era in difficolta’ e non riusciva a proseguire. Le due escursioniste erano vestite con abbigliamento leggero da corsa, seppure non fossero alla prima esperienza in montagna.
Dalla base operativa di Andreis erano pronti a partire dieci tecnici ma sul posto e’ stato inviato l’elicottero della centrale operativa di Udine che ha portato il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino il quale ha condotto le escursioniste in un posto sicuro. Con una seconda rotazione il velivolo ha poi caricato in hovering le due donne, portandole al campo base ad Andreis.
L’intervento si e’ concluso intorno alle 13. Sempre nella tarda mattinata il Soccorso Alpino di Cave del Predil e’ stato allertato da un’escursionista austriaca che ha chiesto aiuto nel catino della Cima Cacciatori (Tarvisio), sopra il Monte Lussari (Alpi Giulie).
La madre della donna, di 77 anni, di Vienna, e’ caduta durante la discesa sul ghiaione battendo il capo sulle rocce. Sul posto si sono recati a piedi, dopo il primo tratto in funivia, dieci tecnici del Soccorso Alpino di Cave con il medico di stazione.
Raggiunta la donna dopo 400 metri di dislivello e mezz’ora di cammino e avendo valutato le sue condizioni come serie per il forte trauma cranico, si e’ deciso di far intervenire l’elicottero della Protezione Civile di base a Tolmezzo. La donna e’ stata quindi caricata con la barella sul velivolo in hovering con l’aiuto dei tecnici e portata in ospedale. L’intervento si e’ concluso intorno alle 14.


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