Quello che si è abbattuto ieri in alcune zone del Mugello, dove secondo l’allerta gialla i temporali dovevano arrivare solo oggi, è stato un vero e proprio nubifragio con tromba d’aria e grandinate, che ha colpito duramente anche le coltivazioni di mais e vigneti con aziende agricole allagate e tetti scoperchiati. A fare le spese sono state soprattutto le coltivazioni di ortaggi.
La grandine ha colpito duro anche sulla frutta con danni a pesche, susine, mele e kiwi e danni strutturali sugli arboreti con rami stroncati dal vento. E’ quanto emerge dai primi accertamenti della Coldiretti Toscana sugli effetti dell’ultima ondata di Maltempo secondo la quale dall’inizio dell’anno i danni provocati dal Maltempo sono oltre mezzo miliardo.
Un’estate iniziata con la caduta del 124% di pioggia in più a giugno (non a caso Bilancino e’ al 97% della capienza) dopo che la primavera ha fatto segnare un’anomalia del +21% rispetto alla media storica, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Isac Cnr.
“In questa fase stagionale è la grandine – precisa la Coldiretti – l’evento più grave per gli agricoltori perché causa danni irreversibili e provoca la perdita dell’intero raccolto dopo un anno di lavoro. Sono gli effetti dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense e il rapido passaggio dal sole al Maltempo. Uno sconvolgimento che impatta duramente sull’attivita’ agricola”.


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