Trombe d’aria, nubifragi e chicchi di grandine dalle dimensioni di noci si sono abbattute all’improvviso sulla Puglia dopo giornate di caldo torrido.
Lo sottolinea in una nota Coldiretti Puglia il cui presidente, Gianni Cantele, evidenzia che “in questa stagione è la grandine l’evento più grave per gli agricoltori perché causa danni irreversibili e provoca la perdita dell’intero raccolto dopo un anno di lavoro”.
Coldiretti sottolinea che le province Barletta-Andria-Trani e di Bari sono sott’acqua, in provincia di Foggia ci sono state bombe d’acqua, mentre sono state distrutte dalla grandine le colture di meloni a Brindisi.
Il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti, annuncia che “sarà potenziato il servizio di assistenza tecnica alle aziende per la difesa delle colture dalle avversità meteoriche e per il supporto alle scelte operative aziendali, mentre gli agricoltori pugliesi aspettano ancora milioni di euro per il mancato versamento dei contribuiti per le assicurazione contro le calamita’ nelle campagne”.
“Come se non bastasse – conclude – al danno si aggiunge la beffa, perche’ gli interventi post calamita’ costano il quadruplo rispetto al sostegno alle polizze assicurative e per questo sono necessarie immediate misure straordinarie per allineare i pagamenti, superando le inefficienze della macchina pubblica che non possono ricadere sulle imprese“.


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