La tecnologia Reac (Radio Electric Asymmetric Conveyer), che crea effetti terapeutici di bio e neuro stimolazione grazie all’uso di campi radioelettrici convogliati in modo asimmetrico, può ovviare alla perdita di reattività delle cellule T in microgravità simulata.
Lo dimostra uno studio condotto dai medici fiorentini Salvatore Rinaldi e Vania Fontani insieme alla loro équipe, e pubblicato sulla rivista PlosOne. Uno degli effetti più critici sull’organismo umano della microgravità, condizione che si verifica durante i voli spaziali, “è il drastico indebolimento del sistema immunitario – afferma in una nota l’Istituto Fondazione Rinaldi Fontani – che diventa sempre meno reattivo ed efficiente con l’aumentare della durata del volo spaziale.
L’indebolimento del sistema immunitario durante i lunghi voli spaziali, come potrebbe essere il volo verso Marte, è un elemento critico poiché rende l’essere vivente più esposto alle malattie”. Secondo l’Istituto, peraltro, “questo studio inoltre offre risultati interessanti per il trattamento di alcune patologie del sistema immunitario”.


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