Smog Lombardia: “Nei limiti Ue entro il 2025 con l’aggiornamento del piano aria”

La qualità dell’aria in Lombardia “sta migliorando e continua a registrare un trend positivo“. Le politiche regionali “sono efficaci e stanno dando dei risultati”, anche se i livelli di polveri sottili e di biossido di azoto sono superiori ai limiti fissati dall’Unione europea. Ma con le nuove misure previste dal Piano Aria “entro il 2025 si dovrebbe rientrare in tutti i limiti previsti dall’Unione europea”. Lo ha detto l’assessore all’Ambiente della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, a margine della presentazione degli aggiornamenti al Piano Aria che verranno portati alla giunta regionale di giovedì prossimo.

In ogni caso “non sarà immediato rientrare entro i limiti previsti dalla direttiva europea”, ha continuato Cattaneo, sottolineando che per affrontare il problema dell’inquinamento e dello smog non bastano interventi a livello regionale.

Vanno pensate politiche comprensive per il bacino padano. Dobbiamo continuare a lavorare su una dimensione più vasta rispetto a quella della nostra regione“.

Inoltre, ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente, “per realizzare gli obiettivi del Piano Aria abbiamo bisogno di incentivi per circa 1,5 miliardi di euro. Il governo e la Commissione europea non possono limitarsi a dare sanzioni, non possiamo essere lasciati da soli. Non bastano i divieti, servono anche gli incentivi”.

L’aggiornamento del Pria prevede 44 misure, di cui 12 nelle sorgenti stazionarie e nell’uso razionale dell’energia, 10 nelle attività agricole e forestali e 22 sui trasporti su strada e mobilità. Fra gli incentivi già disponibili sono previsti 1,8 milioni di euro per la rottamazione dei veicoli, 2 milioni nel 2018 e 4 milioni nel 2018-2019 per la sostituzione dei veicoli e l’esenzione della tassa automobilistica.

Sul fronte della circolazione dei veicoli diesel dal primo ottobre 2”18 è previsto il divieto per gli Euro 3 dal primo ottobre al 31 marzo di ogni anno, dal lunedì al venerdì, nei Comuni di Fascia 1 e nei Comuni con popolazione superiore ai 30mila abitanti nella Fascia 1 e 2.