Incendio Bologna, potrebbe essere stato causato da una distrazione dell’autista: verifica sul cellulare

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Sembra poco attendibile l’ipotesi di un colpo di sonno, mentre si fa strada prevale la possibilità che sia stata una fatale distrazione di Andrea Anzolin, l’autista dell’autocisterna unica vittima, ad aver causato il tragico incidente di ieri sulla A14.

E’ quanto emerge dall’inchiesta condotta dalla Polstrada e coordinata dalla Procura felsinea sul tragico incidente che, con una serie di esplosioni a catena, ha causato un morto e 145 feriti di cui quattro gravi ma non in pericolo di vita.

Un momento di disattenzione che gli investigatori non escludono possa essere legato all’utilizzo del telefonino anche se i fattori potrebbero essere molteplici e difficilmente riscontrabili. Al momento sono in corso verifiche sui tabulati telefonici di Andrea Anzolin per capire se il camionista vicentino di 42 anni fosse o meno impegnato in una conversazione in questi istanti.

Nel caso di una risposta positiva, comunque, rimarrà l’interrogativo dell’utilizzo o meno dell’auricolare o del viva voce. Si attendono anche i risultati degli accertamenti sull’orario degli ultimi sms scambiati. Il camionista aveva riposato di domenica, il giorno prima di mettersi in viaggio.

E, soprattutto, non aveva superato le nove ore di guida giornaliere, rispettando cosi’ le norme di legge. L’ipotesi di un improvviso momento di stanchezza sembra quindi sfumare anche perché il 42enne vicentino, definito dai colleghi un conducente esperto, non era reduce da un periodo particolarmente intenso a livello lavorativo.

In assenza del tachigrafo, bruciato dalle fiamme, le analisi di inquirenti e investigatori, proprio per accertare il ‘carico’ presumibile di stanchezza, hanno preso in esame i dati memorizzati dal telepass. Si e’ ottenuta, cosi’, una sorta di ‘cronistoria’ del viaggio. Dati poi ‘incrociati’ con l’orario impresso sul cartellino timbrato in ditta dal camionista prima della partenza alla mattina.

A rompere, poi, la ‘monotonia’ della guida in autostrada (uno dei possibili fattori del colpo di sonno) c’e’ lo svincolo autostradale che ha portato l’autocisterna condotta da Anzolin e proveniente da Livorno a immettersi sull’A14 all’altezza di Bologna. Infine, seguendo la ‘pista’ di un possibile malore, sono state fatte verifiche sullo stato di salute del conducente da cui non sono emersi particolari problemi. Da quanto si apprende non sara’ fatta l’autopsia sul corpo del 42enne.